👀 Juve, tutto su Lucumí: ma spuntano due alternative a sorpresa

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🚨 Juve, ultimo assalto a Lucumí: Badiashile o Todibo per il piano B

La Juventus non molla Jhon Lucumí, ma il tempo comincia a stringere e la distanza con il Bologna rischia di diventare un problema sempre più difficile da ignorare.

Il difensore colombiano è da settimane uno degli obiettivi principali della dirigenza bianconera, ma quella che sembrava poter essere una trattativa destinata a chiudersi rapidamente continua invece a rimanere in bilico.

Manca ancora l’ultimo passo.

Ed è proprio quello che, al momento, Bologna e Juventus sembrano non voler fare l’una verso l’altra.

I bianconeri hanno fissato il proprio limite, il Bologna continua a difendere la propria valutazione e, mentre le due società provano a capire se esiste un punto d’incontro, la Juventus non vuole correre il rischio di arrivare alla fine del mercato senza una soluzione per la difesa.

Per questo motivo, secondo lo scenario delineato nelle ultime ore, la dirigenza bianconera avrebbe già iniziato a studiare il piano B.

E i nomi sono tutt’altro che banali.

Lucumí-Juve, la trattativa è ancora bloccata

Jhon Lucumí resta il primo obiettivo.

La Juventus si è fatta nuovamente avanti con il Bologna per cercare di trovare un’intesa sul trasferimento del difensore colombiano, ma il problema principale continua a essere rappresentato dalla valutazione economica.

La posizione della Juventus è abbastanza chiara: il club bianconero non intenderebbe spingersi oltre i 18 milioni di euro.

Una cifra ritenuta adeguata anche considerando l’età del giocatore e soprattutto la sua situazione contrattuale.

Lucumí, infatti, andrà in scadenza il prossimo anno.

Ed è proprio questo uno degli elementi sui quali la Juventus punta per provare a convincere il Bologna ad abbassare le proprie pretese.

Dall’altra parte, però, il club rossoblù continua a considerare il colombiano un giocatore importante e non sembra intenzionato a scendere facilmente dalla richiesta iniziale.

La valutazione del Bologna sarebbe di circa 25 milioni di euro.

La distanza, quindi, è di circa 7 milioni.

Non si tratta di una cifra impossibile da colmare nel mercato moderno, ma serve la volontà di entrambe le società di venirsi incontro.

E proprio questa volontà, al momento, sembra essere il vero punto interrogativo.

Il tempo stringe e la Juve non può aspettare

Il problema per la Juventus è soprattutto uno: il calendario.

Più passano i giorni, più diventa rischioso concentrarsi esclusivamente su Lucumí.

La società bianconera vuole il colombiano e continua a considerarlo il profilo ideale per completare il reparto, ma non può permettersi di arrivare agli ultimi giorni di mercato senza avere una soluzione alternativa.

Ecco perché la strategia sembra essere cambiata.

Non necessariamente perché la Juventus abbia abbandonato Lucumí.

Al contrario.

La trattativa resta viva.

Ma parallelamente alla negoziazione con il Bologna, la dirigenza avrebbe iniziato a valutare altri profili.

È una strategia abbastanza comune nelle sessioni di mercato: mantenere aperta la pista principale e contemporaneamente preparare una soluzione alternativa nel caso in cui l’affare non dovesse sbloccarsi.

E in questo caso il piano B porta a due nomi importanti.

Todibo e Badiashile: i due nomi per il piano B

Le alternative individuate sarebbero Jean-Clair Todibo e Benoît Badiashile.

Due difensori con caratteristiche differenti, ma accomunati da un elemento particolarmente interessante per la Juventus: entrambi potrebbero rappresentare una soluzione temporanea senza richiedere necessariamente un investimento immediato paragonabile a quello necessario per acquistare Lucumí.

Nella testa di Luciano Spalletti, però, nessuno dei due sarebbe sullo stesso livello del colombiano.

Lucumí rimane la prima scelta.

Todibo e Badiashile entrerebbero in gioco soprattutto come alternative nel caso in cui la trattativa con il Bologna dovesse definitivamente arenarsi.

E qui si apre uno scenario particolarmente interessante.

Badiashile può arrivare in prestito?

Il profilo di Badiashile sarebbe particolarmente interessante proprio per la formula.

Il difensore francese può lasciare il Chelsea in prestito e questa soluzione incontrerebbe il favore della Juventus.

Perché?

Semplice.

Un prestito permetterebbe ai bianconeri di completare il reparto senza dover investire immediatamente una cifra elevata per un acquisto a titolo definitivo.

In altre parole, la Juventus potrebbe avere un nuovo difensore a disposizione per la stagione e, contemporaneamente, mantenere aperta la possibilità di tornare su Lucumí più avanti.

Non è un dettaglio secondario.

Se il colombiano non dovesse arrivare quest’estate, infatti, la Juventus potrebbe decidere di aspettare la sua eventuale situazione contrattuale futura.

Ed è qui che la scadenza del contratto di Lucumí assume ancora maggiore importanza.

Il fattore scadenza può cambiare tutto

Lucumí andrà in scadenza il prossimo anno.

Questo significa che la Juventus deve decidere se investire subito per acquistarlo oppure attendere l’evoluzione della situazione contrattuale.

Il Bologna, naturalmente, ha tutto l’interesse a monetizzare il più possibile la cessione del giocatore.

La Juventus, invece, può ragionare in maniera diversa.

Perché pagare 25 milioni oggi per un giocatore che potrebbe diventare molto più accessibile in futuro?

È probabilmente questo il punto centrale del braccio di ferro.

Da una parte il Bologna vuole ottenere il massimo dalla cessione.

Dall’altra la Juventus ritiene che la situazione contrattuale del colombiano debba incidere sulla valutazione.

E così la trattativa continua a rimanere in una sorta di limbo.

Todibo, l’altra strada per la Juventus

Se Badiashile rappresenta una possibile soluzione in prestito, anche Todibo può diventare un’opzione particolarmente interessante.

Il francese conosce già il calcio italiano grazie alla precedente esperienza con il Nizza e potrebbe quindi rappresentare un profilo con caratteristiche utili alla Juventus.

La sua situazione, però, è cambiata.

Il giocatore è reduce dalla retrocessione del West Ham in Championship e il club inglese sarebbe disposto a valutare diverse possibilità per il suo futuro.

Anche in questo caso, quindi, la formula potrebbe diventare determinante.

La Juventus potrebbe prendere in considerazione un’operazione meno onerosa rispetto all’acquisto immediato di Lucumí, soprattutto se la trattativa con il Bologna dovesse rimanere bloccata.

Todibo, inoltre, sarebbe un nome capace di garantire esperienza internazionale e fisicità.

Spalletti aspetta il rinforzo in difesa

Al centro di tutto c’è Luciano Spalletti.

Il nuovo allenatore bianconero avrebbe indicato le proprie esigenze per il reparto arretrato e Lucumí resta il profilo che, per caratteristiche, convince maggiormente.

Il colombiano garantisce velocità, aggressività e capacità di difendere in campo aperto.

Caratteristiche particolarmente importanti per una squadra che vuole avere maggiore solidità ma anche la possibilità di difendere con una linea più alta.

Per questo motivo la Juventus non avrebbe ancora abbandonato la pista.

Il piano A resta Lucumí.

Ma una società ambiziosa non può permettersi di avere un solo piano.

Ed è esattamente per questo che Todibo e Badiashile sono finiti sotto osservazione.

Il bivio del mercato bianconero

La Juventus si trova quindi davanti a un vero e proprio bivio.

Da una parte c’è la possibilità di continuare a spingere per Lucumí, cercando di convincere il Bologna ad abbassare la richiesta oppure trovando una formula che possa soddisfare entrambe le parti.

Dall’altra c’è la possibilità di cambiare strategia e puntare su un prestito.

Il secondo scenario avrebbe un vantaggio evidente: ridurre l’esborso immediato.

Ma avrebbe anche un rovescio della medaglia.

Se Lucumí è considerato il profilo ideale da Spalletti, rinunciare al colombiano significherebbe scegliere una soluzione di ripiego.

Ed è proprio questo il motivo per cui la Juventus sembra intenzionata a fare ancora un tentativo.

Gli ottimi rapporti tra Juve e Bologna possono aiutare

Un elemento da non sottovalutare è il rapporto tra le due società.

Juventus e Bologna hanno già avuto diversi contatti sul mercato e i rapporti tra i rispettivi dirigenti sono considerati buoni.

Questo potrebbe favorire la ricerca di un compromesso.

Ma nel calcio, quando entrano in gioco cifre importanti, i rapporti personali possono fare fino a un certo punto.

Il Bologna deve tutelare il proprio investimento.

La Juventus deve rispettare il proprio budget.

E Lucumí ha una situazione contrattuale che rende difficile giustificare qualsiasi richiesta fuori mercato dal punto di vista bianconero.

È una partita a scacchi.

E nessuna delle due parti sembra intenzionata a fare il primo passo decisivo.

La Juventus farà l’ultimo tentativo?

Questa è la domanda che potrebbe accompagnare i prossimi giorni.

La Juventus sembra intenzionata a continuare a trattare.

L’obiettivo sarebbe quello di provare a ridurre la distanza tra i 18 milioni messi sul tavolo dai bianconeri e i 25 milioni richiesti dal Bologna.

Se si riuscisse a trovare un compromesso, Lucumí potrebbe diventare il nuovo rinforzo della difesa juventina.

Se invece le posizioni dovessero rimanere troppo distanti, entrerebbe in scena il piano B.

E qui i nomi di Badiashile e Todibo diventerebbero improvvisamente molto più importanti.

Il piano B potrebbe essere già pronto

La sensazione è che la Juventus non voglia farsi trovare impreparata.

Badiashile rappresenterebbe una soluzione potenzialmente percorribile attraverso il prestito.

Todibo, invece, potrebbe essere valutato alla luce della situazione del West Ham.

Due strade differenti, ma con lo stesso obiettivo: completare la difesa senza compromettere la strategia economica del club.

E soprattutto senza perdere completamente la possibilità di tornare su Lucumí in futuro.

È questo l’aspetto più interessante dell’intera vicenda.

La Juventus potrebbe infatti decidere di rinunciare all’acquisto immediato del colombiano non perché abbia cambiato idea sul giocatore, ma semplicemente perché ritiene troppo alta la richiesta del Bologna.

Lucumí, però, resta davanti a tutti

Nonostante le alternative, la gerarchia sembra abbastanza chiara.

Lucumí è ancora il piano A.

Badiashile e Todibo sono le alternative.

La Juventus continuerà quindi a lavorare per il colombiano, ma contemporaneamente terrà sotto controllo le altre possibilità.

Il mercato, del resto, insegna che una trattativa può cambiare direzione in poche ore.

Un incontro tra dirigenti può sbloccare una distanza economica.

Una nuova offerta può modificare le richieste.

Oppure può accadere l’esatto contrario: una trattativa che sembrava vicina alla chiusura può improvvisamente saltare.

Per questo la Juventus non vuole correre rischi.

La partita è ancora aperta

Jhon Lucumí resta quindi al centro del mercato bianconero.

La Juventus lo vuole.

Il Bologna non ha intenzione di svenderlo.

La distanza economica esiste, ma non è impossibile da colmare.

Il vero problema è capire se le due società riusciranno a trovare quel compromesso che finora è mancato.

Nel frattempo, Todibo e Badiashile osservano dalla porta, pronti a diventare protagonisti se il piano principale dovesse saltare.

Ed è proprio questo il motivo per cui i prossimi giorni potrebbero essere decisivi.

La Juventus farà un ultimo tentativo per Lucumí oppure cambierà strategia?

La risposta potrebbe arrivare presto.

Una cosa, però, appare chiara: il mercato bianconero non può aspettare all’infinito.

E se il Bologna non abbasserà le proprie pretese, la Juventus ha già cominciato a guardare altrove.

Lucumí resta il primo nome.

Ma Badiashile e Todibo sono pronti a trasformarsi da semplici alternative nel vero piano B della Juventus.

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