🔥 Calciomercato Juventus, retroscena Dibu Martinez: ecco perché è saltato tutto
Dibu Martinez-Juventus, tutta la verità sul no: costi e infortunio, perché la Juve ha cambiato idea
Sembrava il trasferimento destinato a completare il grande domino dei portieri. E invece, proprio quando Emiliano “Dibu” Martinez sembrava sempre più vicino alla Juventus, il club bianconero ha deciso di cambiare strada.
La pista che portava al portiere argentino si è improvvisamente raffreddata e la Juventus ha scelto di puntare su Guglielmo Vicario.
Una decisione che ha sorpreso molti tifosi, soprattutto perché Luciano Spalletti aveva espresso più volte parole di apprezzamento nei confronti di Martinez.
Ma dietro il dietrofront della Juventus ci sarebbero motivazioni precise. E, secondo le informazioni emerse, sarebbero soprattutto due: una economica e una legata alle condizioni fisiche del portiere.
Dibu Martinez-Juventus, perché l’affare è saltato?
Per capire cosa sia successo bisogna partire dal quadro iniziale.
L’arrivo di Zion Suzuki all’Aston Villa sembrava poter innescare una reazione a catena. Il giapponese era destinato a inserirsi nella rosa inglese e, di conseguenza, il futuro di Martinez appariva sempre più lontano da Birmingham.
La Juventus aveva seguito con attenzione la situazione e sembrava pronta a cogliere l’occasione.
Il portiere argentino, dal canto suo, avrebbe spinto per trasferirsi a Torino. Il suo desiderio di vestire la maglia bianconera avrebbe rappresentato uno degli elementi più interessanti della trattativa.
Ma il mercato, soprattutto quando si tratta di operazioni importanti, non vive soltanto di volontà dei giocatori.
E proprio nelle ultime fasi sarebbero emersi due ostacoli considerati troppo pesanti dalla Juventus.
Il primo problema: il prezzo richiesto dall’Aston Villa
Il primo punto riguarda il costo dell’operazione.
La Juventus aveva fissato un limite molto preciso: non oltre 10 milioni di euro, bonus compresi.
Una valutazione che il club bianconero riteneva coerente con l’età del giocatore e con la particolare situazione contrattuale e di mercato.
Martinez ha infatti 34 anni e aveva già fatto capire di essere pronto a lasciare l’Aston Villa.
La Juventus, quindi, non avrebbe voluto spingersi oltre una determinata cifra per assicurarsi un portiere esperto, ma non più giovanissimo.
Il problema è che dall’Inghilterra la posizione non sarebbe cambiata.
Aston Villa fermo a 15 milioni
Nonostante i nuovi scenari di mercato, l’Aston Villa avrebbe continuato a chiedere 15 milioni di euro.
Cinque milioni di differenza rispetto al limite fissato dalla Juventus.
Una distanza che, in una trattativa di questo tipo, può diventare decisiva.
I bianconeri avrebbero avuto la consapevolezza di poter aspettare e provare a forzare la situazione fino alle battute finali del mercato, ma allo stesso tempo il calendario iniziava a diventare un fattore.
L’inizio del campionato era ormai vicino e la Juventus aveva bisogno di definire rapidamente la questione portiere.
Proseguire in un muro contro muro con l’Aston Villa avrebbe potuto significare arrivare agli ultimi giorni della sessione senza avere ancora una soluzione definitiva.
E a quel punto è maturata la scelta di guardare altrove.
La Juventus non ha voluto pagare 15 milioni
Il punto, quindi, non sarebbe stato soltanto il prezzo in assoluto.
La Juventus avrebbe ritenuto eccessiva la richiesta di 15 milioni considerando il profilo complessivo dell’operazione.
Da una parte c’era la possibilità di investire una cifra importante su un portiere esperto e già affermato a livello internazionale.
Dall’altra c’era un giocatore di 34 anni, una richiesta superiore alle valutazioni bianconere e la possibilità concreta che la trattativa si trascinasse fino alla fine del mercato.
Il club ha quindi scelto di non andare oltre il proprio limite.
Ed è qui che entra in scena Guglielmo Vicario.
Il secondo problema: la mano destra di Martinez
Se la questione economica era già sufficiente a complicare l’affare, nelle valutazioni della Juventus sarebbe emerso anche un secondo elemento.
Questa volta di carattere fisico.
Martinez convive da tempo con un problema alla mano destra, tanto da aver giocato anche con un dito rotto durante il Mondiale con l’Argentina.
La situazione non sarebbe stata ignorata dalla Juventus.
Il club avrebbe raccolto informazioni per comprendere meglio le condizioni del portiere e soprattutto per capire se il problema potesse essere gestito senza conseguenze sulla sua disponibilità.
Ed è proprio qui che sarebbero emersi i dubbi.
Il rischio di un’operazione e di due mesi di stop
Secondo le informazioni riportate, la Juventus avrebbe valutato anche l’eventualità che Martinez dovesse sottoporsi a un intervento chirurgico.
Un’operazione avrebbe comportato uno stop stimato intorno ai due mesi.
Per la Juventus, in questo momento della stagione, si sarebbe trattato di un rischio particolarmente pesante.
Il club avrebbe dovuto iniziare il campionato con un nuovo portiere, ma senza la certezza di avere Martinez immediatamente a disposizione.
È un aspetto che, sommato alla distanza economica con l’Aston Villa, avrebbe pesato in maniera decisiva nella scelta finale.
Due problemi diventati troppo grandi
È probabilmente la combinazione dei due fattori ad aver fatto cambiare idea alla Juventus.
Da una parte i 15 milioni richiesti dall’Aston Villa, cifra superiore ai 10 milioni che i bianconeri avevano stabilito come tetto massimo.
Dall’altra l’incognita relativa alla mano destra, con la possibilità di un intervento e di un’assenza di circa due mesi.
Singolarmente, uno dei due problemi avrebbe forse potuto essere superato.
Messi insieme, invece, avrebbero reso l’operazione decisamente meno conveniente per la Juventus.
Ed è proprio per questo che il club ha deciso di interrompere la rincorsa a Martinez e concentrarsi su un’altra soluzione.
Eppure Spalletti aveva elogiato il Dibu
La decisione sorprende ancora di più considerando il rapporto tra Martinez e Luciano Spalletti.
L’allenatore bianconero aveva infatti espresso più volte il proprio apprezzamento nei confronti dell’estremo difensore argentino.
Martinez possiede caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante: esperienza internazionale, personalità e una notevole capacità di giocare partite ad altissima pressione.
Per questo l’ipotesi di vederlo a Torino aveva rapidamente conquistato l’immaginazione dei tifosi.
Ma le valutazioni di mercato e quelle mediche hanno finito per prevalere sulle considerazioni tecniche.
La voglia di Martinez non è bastata
Un altro elemento importante della vicenda è rappresentato dalla volontà del giocatore.
Martinez avrebbe spinto con decisione per raggiungere la Juventus.
Il portiere avrebbe cercato di favorire l’operazione attraverso i propri agenti e anche nei rapporti con l’Aston Villa.
Il desiderio di trasferirsi a Torino, quindi, non sarebbe stato il problema.
Anzi, proprio la volontà del giocatore sembrava poter rappresentare inizialmente uno degli elementi capaci di sbloccare l’affare.
Ma nel mercato non sempre la volontà di un calciatore è sufficiente.
Se il club proprietario non abbassa le proprie richieste e contemporaneamente emergono dubbi sulle condizioni fisiche, la trattativa può diventare troppo rischiosa.
Ed è quello che sembra essere successo in questo caso.
Dibu Martinez-Juventus, il colpo di scena
Il vero colpo di scena della vicenda è dunque il passaggio da Martinez a Vicario.
Per settimane il portiere argentino era sembrato il grande obiettivo della Juventus.
Poi, nel giro di poco tempo, lo scenario è cambiato.
Il club bianconero ha valutato attentamente la situazione e ha deciso di non assecondare la richiesta dell’Aston Villa.
La differenza economica e l’incognita fisica hanno fatto il resto.
E così Guglielmo Vicario è diventato la nuova priorità per la porta bianconera.
Perché Vicario è diventato la soluzione preferita
La scelta di Vicario permette alla Juventus di evitare alcuni dei rischi legati all’operazione Martinez.
Innanzitutto c’è la possibilità di impostare l’affare con una formula diversa e più sostenibile.
Inoltre Vicario rappresenta un profilo che conosce già il calcio italiano e che ha maturato una significativa esperienza internazionale durante la sua esperienza in Premier League con il Tottenham.
Per la Juventus può quindi essere una soluzione capace di garantire affidabilità senza dover affrontare le stesse incognite che avevano complicato la pista Martinez.
Il mercato dei portieri cambia completamente
La vicenda Martinez dimostra ancora una volta quanto rapidamente possano cambiare gli scenari nel calciomercato.
Il domino sembrava già scritto: Suzuki all’Aston Villa, Martinez in uscita e Juventus pronta ad approfittarne.
Poi qualcosa si è inceppato.
L’Aston Villa non ha abbassato le proprie pretese, la Juventus non ha voluto superare il limite fissato e sono emersi dubbi sulla situazione fisica del portiere argentino.
A quel punto il club bianconero ha deciso di cambiare strategia.
La scelta della Juventus: meglio Vicario
Il risultato è che, salvo nuovi colpi di scena, Vicario è ormai il profilo scelto dalla Juventus.
Il portiere del Tottenham sarebbe pronto a diventare il nuovo estremo difensore bianconero, con la trattativa impostata sulla formula del prestito con diritto di riscatto.
Un’operazione che potrebbe chiudersi proprio mentre la pista Martinez sembra definitivamente tramontata.
Il paradosso è evidente: il portiere che sembrava più vicino alla Juventus è stato superato proprio quando il suo arrivo sembrava quasi inevitabile.
Dibu Martinez, addio alla Juventus?
Al momento, dunque, il futuro di Martinez sembra lontano da Torino.
La Juventus non avrebbe voluto accettare i 15 milioni richiesti dall’Aston Villa e, contemporaneamente, non avrebbe ricevuto sufficienti garanzie sulla situazione della mano del portiere.
La volontà del giocatore, per quanto forte, non è stata sufficiente a cambiare la posizione dei club.
E così l’operazione che per settimane aveva fatto sognare i tifosi bianconeri rischia di rimanere soltanto una delle grandi trattative sfiorate dal mercato della Juventus.
Il vero motivo del no della Juventus
Alla fine, più che un singolo motivo, sarebbe stata la combinazione di due fattori a far saltare la pista.
Il primo è economico: la Juventus era disposta ad arrivare a 10 milioni di euro, mentre l’Aston Villa sarebbe rimasto fermo a 15 milioni.
Il secondo è fisico: la situazione della mano destra di Martinez avrebbe generato dubbi, anche per il possibile ricorso a un intervento che potrebbe tenerlo fuori per circa due mesi.
Due ostacoli diventati troppo grandi da superare.
E mentre Martinez spingeva per trasferirsi a Torino, la Juventus ha scelto di cambiare strada.
Il Dibu voleva la Juventus. La Juventus, invece, ha scelto Vicario.

