The Wall, crollano ancora gli ascolti di Max Giusti: che senso ha aver tolto Avanti un Altro?
The Wall, seconda puntata in salita per Max Giusti: ascolti in calo e il confronto con Reazione a Catena riapre il dibattito
La partenza era stata accolta con curiosità, ma già alla seconda puntata The Wall deve fare i conti con un primo campanello d’allarme. Il game show di Canale 5 condotto da Max Giusti ha infatti registrato il 16% di share, un risultato che conferma le difficoltà nel competere con il principale rivale del preserale.
A pesare è soprattutto il confronto con Reazione a Catena, che continua a mantenere la leadership nella fascia oraria e a conquistare una fetta importante del pubblico. Un dato che inevitabilmente alimenta le discussioni tra gli spettatori e gli addetti ai lavori sulla strategia adottata da Mediaset per questa delicata fascia del palinsesto.
Due milioni di spettatori in meno rispetto all’esordio
Il dato che fa più discutere riguarda il confronto con la puntata di debutto. Se il primo appuntamento aveva beneficiato della curiosità del pubblico, la seconda serata ha fatto registrare circa due milioni di spettatori in meno, un calo significativo che evidenzia quanto sia difficile fidelizzare il pubblico dopo l’effetto novità.
Naturalmente una seconda puntata non basta per tracciare un bilancio definitivo. Molti programmi televisivi hanno infatti avuto partenze complicate prima di trovare una propria stabilità. Tuttavia, una flessione così marcata rappresenta un segnale che non può passare inosservato.
Il confronto con Reazione a Catena
Nel frattempo Reazione a Catena continua a confermarsi un punto di riferimento del preserale estivo. Forte di una formula ormai consolidata e di un pubblico fidelizzato, il quiz di Rai 1 riesce ancora una volta a imporsi negli ascolti, lasciando a The Wall il compito di rincorrere.
Per Max Giusti la sfida non è semplice. Il conduttore gode della stima del pubblico ed è reduce da diverse esperienze televisive di successo, ma conquistare una fascia oraria così competitiva richiede tempo e continuità.
La scelta di sospendere Avanti un Altro divide il pubblico
Il calo registrato da The Wall ha riacceso anche il dibattito tra i telespettatori. In molti si chiedono se sia stata la scelta giusta interrompere Avanti un Altro, uno dei format più riconoscibili di Canale 5, per puntare su un programma completamente diverso.
Sui social il confronto tra i due game show è ormai quotidiano. C’è chi ritiene giusto sperimentare nuove formule e chi, invece, sostiene che il pubblico fosse ormai affezionato al programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti.
È ancora presto per parlare di flop?
Definire The Wall un flop dopo appena due puntate sarebbe probabilmente prematuro. I dati delle prossime settimane saranno decisivi per capire se il programma riuscirà a consolidare il proprio pubblico oppure se il distacco da Reazione a Catena continuerà ad aumentare.
Di certo, il secondo appuntamento dimostra che la strada è in salita. Con uno share del 16% e un netto calo di spettatori rispetto all’esordio, il game show di Max Giusti è chiamato a reagire rapidamente se vuole ritagliarsi uno spazio stabile nel preserale di Canale 5.

