Alessandro Cavasinni in Esclusiva: “Il tifoso dell’Inter chiede semplicemente equità sugli episodi arbitrali non dei vantaggi, e se Marotta non parla non avverrà mai”

 In Interviste Esclusive

Con la sosta per le Nazionali, in casa Inter è tempo di fare i conti con un momento delicato, che ha frenato la corsa scudetto e acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Tra una condizione fisica tutt’altro che brillante e una serie di episodi arbitrali finiti sotto la lente d’ingrandimento, il clima attorno ai nerazzurri si è fatto rovente, soprattutto dopo il caso che ha coinvolto Alessandro Bastoni nella sfida contro la Juventus.

Nel mirino anche la linea della dirigenza, con Marotta che ha scelto di non alzare i toni nonostante le polemiche. Una strategia che divide: scelta lucida o segnale di debolezza? Qual è stato l’episodio arbitrale più grave? E cosa si nasconde davvero dietro al calo fisico e delle prestazioni dell’Inter?

A queste domande, e non solo, ha risposto in esclusiva ai nostri microfoni il giornalista di FcInternews e tifoso nerazzurro Alessandro Cavasinni.

Con l’arrivo della sosta delle Nazionali, l’Inter archivia un mese nerissimo che l’ha rallentata nella volata scudetto, a causa della condizione fisica e degli errori arbitrali. Prima di parlare degli episodi arbitrali ti volevo chiedere questo mese di Marzo è corretto riassumerlo in due parole per la squadra ossia flessione e anche confusione o sono due termini eccessivi? La sosta secondo te arriva nel momento giusto, o considerando la situazione è un incognita?

“Io non definirei il momento attuale dell’Inter come una confusione; parlerei piuttosto di flessione, perché la squadra sta vivendo un calo evidente, del tutto normale e fisiologico. Non dimentichiamo che, insieme alla Juventus, questo gruppo non ha potuto preparare al meglio l’inizio di stagione a causa del Mondiale per Club in America.

In questo momento l’Inter sta tirando un po’ il fiato, considerando le trasferte complicate e le partite decisive che la attendono nel finale di stagione. Mi aspetto che la squadra sappia ripartire, e che i singoli giocatori in difficoltà per infortuni possano recuperare. Se ciò accadrà, il gruppo non avrà problemi a puntare allo scudetto, perché sono abituati a competere per trofei importanti.

Tuttavia, un calo fisiologico, unito a episodi arbitrali palesi, può complicare l’obiettivo. Quanto alla sosta, arriva nel momento giusto per permettere alla squadra di ricaricare le energie.”

In questo mese viene spesso sottolineata dal web specialmente, la frase sia pre che post Bodo ossia che l’Inter vuole concentrarsi più sullo scudetto e che lo vuole, anziché fare il percorso europeo. Ti chiedo col senno di poi è stato anche questo un motivo in più di ulteriore pressione per il gruppo ossia essersi esposti anziché essere un ulteriore carica?

“No, non direi che il problema sia la pressione legata all’obiettivo da centrare. Questi ragazzi sono abituati a competere per traguardi importanti: negli ultimi anni hanno vinto scudetti e raggiunto finali di Champions League, quindi conoscono bene queste sfide.

Ribadisco: il calo attuale è soprattutto fisico, dovuto al numero elevato di partite e agli sforzi dei giocatori top, su cui Chivu fa particolare affidamento.”

Analizzando le partite di questo mese nero dell’Inter, quale è stata rimanendo sempre sul discorso relativo alla prestazione del gruppo, la partita che ti ha fatto particolarmente infuriare, e che ti ha fatto seriamente capire che questo scudetto da quasi archiviato torna ad essere a rischio? Su chi focalizzeresti la tua attenzione riguardo il calciatore che sta tirando il freno a mano, e se è dipeso anche da un discorso relativo al mercato

“Una delle partite che non mi è piaciuta per niente è stata quella in Norvegia contro il Bodo Glimt. Per le gare con Milan, Atalanta e Fiorentina ci sono state alcune difficoltà di rendimento, ma la squadra è comunque rimasta sul pezzo.

Mi viene in mente in particolare la partita contro l’Atalanta di Palladino: l’Inter non è stata eccellente, ma era comunque superiore ai bergamaschi. Contro la Fiorentina, invece, il pareggio finale è stato il risultato più giusto.

Giocatori col freno a mano? No, direi assolutamente nessuno, neanche Thuram, di cui tanto si parla. Ribadisco: la causa del calo è solo ed esclusivamente fisiologica.”

Come è possibile che senza Lautaro questa squadra non riesca ad avere un leader che possa sopperire alla sua assenza considerando che nella rosa ci sono comunque calciatori che hanno giocato partite importanti e conquistato finali e trofei importanti anche con l’Inter stessa?

“Il leader in una squadra o ce l’hai, o non ce l’hai. Lautaro è un esempio di leadership in campo e, in questi anni, ha sempre fatto la differenza.

È vero che non è un cecchino d’area di rigore, come ho spesso sottolineato, e questo mi è costato qualche critica da parte dei tifosi dell’Inter. Ma la sua presenza, la sua forza e la sua energia sono fondamentali per il gruppo, che rende ancora meglio quando lui fa parte dello scacchiere.”

Ha ragione Bonolis a dire che la vera rivale dell’Inter è il Napoli al cospetto del Milan secondo te?

“Sì, direi proprio di sì per il calendario. Guardando il percorso finale con attenzione, il Milan ha una strada più complicata rispetto al Napoli, che vedo simile all’Inter. Va considerato anche che gli azzurri giocheranno molte partite in casa: giocare al Maradona significa quasi sempre garanzia di punti.

A livello di gioco, poi, il Milan attira nettamente di meno del Napoli. Quindi, se l’Inter avesse avuto come unico rivale il Milan, sarei stato molto più tranquillo anche con i soli 6 punti di distacco.”

Riguardo invece gli episodi arbitrali, l’Inter ne sta subendo tanti in queste ultime settimane, ma quale tra questi è l’episodio più grave da considerare da penna rossa? Secondo te questo è anche dipeso da ciò che è accaduto a Bastoni ossia all’Inter glie la stanno facendo pagare con gli interessi, e quindi con lo scudetto a rischio?

“Tutti gli errori sono gravi e vanno considerati, ma se dovessi sceglierne uno in particolare direi senza alcun dubbio il contatto Frattesi-Scalvini in Inter-Atalanta, e poi il tocco di Pongracic in Fiorentina-Inter.

Quello su Ricci è un rigore netto, anche se può essere considerato più discutibile rispetto agli altri. Invece, gli episodi di cui ho parlato prima, soprattutto lo scontro tra Scalvini e Frattesi, sono errori gravissimi: trovo illogico che non siano stati nemmeno rivisti al VAR.

Gli episodi arbitrali c’entrano con Bastoni? Sinceramente, l’onda mediatica nei confronti dell’Inter è sempre stata forte, anche nella stagione della seconda stella. In quel caso, però, pesò meno grazie alla vittoria dello scudetto.

Prendiamo ad esempio l’episodio di Fiorentina-Inter tra Sommer e Nzola: quello non è mai calcio di rigore. Poi Nico Gonzalez lo ha sbagliato, siamo tutti d’accordo, ma resta una decisione errata.”

Perchè Marotta non vuole esporsi e parlare per difendere l’Inter visto che gli episodi sono cosi palesi e numerosi ai danni del club? Quale può essere la ragione?

“Il motivo per cui Marotta non parla è legato a una linea dirigenziale precisa, ritenuta vincente, ma che secondo me non lo è affatto: bisogna sempre farsi sentire per ottenere rispetto.

I tifosi non chiedono vantaggi. Spesso si pensa che protestare serva a ottenere agevolazioni, ma non è così: quello che vogliamo è semplicemente equità, anche da parte del club. Altrimenti, non se ne esce.”

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