Atalanta, terremoto in società: gli americani vogliono cacciare Sarri! La clamorosa posizione di Luca Percassi
Atalanta, terremoto in società: gli americani vogliono l’esonero di Sarri! Luca Percassi si mette di traverso e spunta l’ipotesi dimissioni
Il futuro di Maurizio Sarri diventa un caso esplosivo a Bergamo. La proprietà americana vorrebbe cambiare immediatamente guida tecnica, mentre la famiglia Percassi e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli invitano alla prudenza. Luca Percassi, secondo le indiscrezioni, sarebbe pronto a una clamorosa presa di posizione pur di evitare l’addio del tecnico. E adesso la situazione rischia di diventare ancora più complicata.
L’Atalanta sta vivendo uno dei momenti più delicati della sua stagione e, questa volta, il problema potrebbe non riguardare soltanto il campo. Dopo la pesantissima sconfitta casalinga contro il Parma, il clima intorno alla squadra nerazzurra si è fatto particolarmente teso. La prestazione offerta dalla formazione di Maurizio Sarri ha alimentato dubbi, critiche e interrogativi che adesso sembrano coinvolgere direttamente anche i vertici societari.
A Bergamo si discute del futuro dell’allenatore, ma dietro le valutazioni tecniche potrebbe nascondersi qualcosa di molto più importante: una divergenza di vedute tra le diverse componenti della proprietà.
Da una parte ci sarebbe la componente americana, guidata da Stephen Pagliuca, che vorrebbe una svolta immediata e non sarebbe più disposta ad aspettare. Dall’altra ci sarebbero i Percassi, con Luca particolarmente intenzionato a difendere il progetto tecnico e a concedere a Sarri altro tempo per lavorare.
Una situazione che, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, avrebbe raggiunto livelli di tensione significativi. E c’è un particolare che, se confermato, cambierebbe completamente lo scenario: la presunta disponibilità di Luca Percassi a lasciare il proprio incarico nel caso in cui venisse deciso l’esonero dell’allenatore toscano.
Atalanta, la sconfitta contro il Parma cambia tutto: Sarri finisce sotto pressione
Il risultato contro il Parma ha inevitabilmente lasciato il segno. Perdere 0-3 davanti al proprio pubblico rappresenta un campanello d’allarme difficile da ignorare, soprattutto per una squadra che aveva iniziato la stagione con ambizioni importanti.
Non è soltanto il risultato ad aver preoccupato. A lasciare perplessi sono state soprattutto le difficoltà mostrate dalla squadra, incapace di reagire e di trovare le contromisure necessarie durante la partita.
L’Atalanta è apparsa fragile, poco incisiva e lontana da quella formazione aggressiva che negli ultimi anni aveva costruito la propria identità attraverso intensità, organizzazione e personalità.
Sarri è inevitabilmente finito nel mirino delle critiche. Il suo calcio richiede tempo, applicazione e giocatori capaci di interpretare determinati meccanismi, ma nel calcio di alto livello i risultati rappresentano una componente fondamentale di qualsiasi progetto.
La classifica, le prestazioni e le aspettative della società stanno creando una combinazione pericolosa.
Il rischio è che la pazienza dell’ambiente possa esaurirsi prima che il lavoro dell’allenatore produca i risultati sperati.
La proprietà americana vuole cambiare: cresce la distanza con i Percassi
Il vero nodo della vicenda potrebbe trovarsi proprio nei rapporti tra le diverse anime della società.
L’ingresso di Stephen Pagliuca e del gruppo di investitori americani ha modificato negli ultimi anni gli equilibri proprietari dell’Atalanta. La partnership annunciata nel 2022 ha portato il gruppo statunitense all’interno del club, mantenendo però un ruolo centrale per la famiglia Percassi.
Una convivenza che ha accompagnato la crescita internazionale della società, ma che potrebbe trovarsi adesso davanti a un momento particolarmente delicato.
La componente americana, secondo le indiscrezioni, vorrebbe una risposta immediata alla crisi sportiva. L’idea sarebbe quella di intervenire sulla guida tecnica, evitando che una stagione già complicata possa trasformarsi in un’occasione persa.
I Percassi, invece, sembrerebbero avere una visione differente.
La famiglia bergamasca conosce profondamente l’ambiente, le dinamiche del club e le difficoltà che possono accompagnare un cambiamento tecnico. Per questo motivo, la linea della prudenza potrebbe prevalere sulla tentazione di prendere una decisione drastica dopo una singola partita.
Naturalmente, la divergenza di vedute non equivale automaticamente a una rottura tra gli azionisti. Tuttavia, il caso Sarri potrebbe rappresentare un banco di prova importante per gli equilibri interni dell’Atalanta.
Luca Percassi difende Sarri: la clamorosa indiscrezione sulle dimissioni
È il dettaglio che sta facendo maggiormente discutere.
Secondo le indiscrezioni da verificare, Luca Percassi non sarebbe intenzionato ad avallare un eventuale esonero di Maurizio Sarri e avrebbe chiesto alla proprietà di concedere al tecnico altro tempo.
Una posizione che potrebbe essere legata alla convinzione che il progetto abbia bisogno di continuità e che un nuovo cambio in panchina rischierebbe di complicare ulteriormente il percorso della squadra.
Ma non sarebbe soltanto una questione di fiducia nell’allenatore.
Luca Percassi rappresenta una figura centrale nella gestione del club e la sua posizione avrebbe un peso significativo nelle decisioni strategiche. Un eventuale contrasto sulla guida tecnica potrebbe quindi assumere dimensioni ben più ampie rispetto a una normale discussione sul futuro dell’allenatore.
Ancora più clamorosa è la voce relativa a una possibile minaccia di dimissioni in caso di esonero di Sarri.
Si tratta di un’indiscrezione che, in assenza di una conferma ufficiale, non può essere considerata una decisione già presa. Ma rende perfettamente l’idea della delicatezza del momento e del livello di attenzione che si sta concentrando sul futuro della panchina nerazzurra.
Se questa posizione venisse confermata, la società si troverebbe davanti a un problema particolarmente complesso: scegliere se intervenire sull’allenatore oppure preservare gli equilibri dirigenziali.
Giuntoli chiede tempo: il direttore sportivo non vuole processi affrettati
Anche il ruolo di Cristiano Giuntoli diventa fondamentale in questa fase.
Il direttore sportivo è intervenuto pubblicamente dopo la sconfitta contro il Parma, assumendosi le responsabilità della situazione e spiegando che il problema non può essere attribuito a una sola componente.
Le sue parole sono state significative: la prestazione del secondo tempo è stata definita inaccettabile, ma la responsabilità riguarda società, allenatore, staff e calciatori.
Una presa di posizione che sembra andare nella direzione di evitare un processo esclusivamente nei confronti di Sarri.
Giuntoli ha inoltre annunciato la decisione di mandare la squadra in ritiro insieme all’allenatore. Un segnale importante, perché indica la volontà di affrontare la crisi attraverso il lavoro e una presa di responsabilità collettiva.
La posizione del direttore sportivo potrebbe diventare determinante nel confronto tra le diverse componenti societarie.
Da una parte c’è la necessità di ottenere risultati immediati, dall’altra la consapevolezza che cambiare allenatore non rappresenta sempre la soluzione automatica a ogni problema.
Sarri resta al centro della bufera: il contratto pesa sulle decisioni
C’è poi un altro elemento da non sottovalutare: il contratto dell’allenatore.
Sarri è arrivato a Bergamo nel giugno 2026 con un accordo triennale. La società aveva puntato su di lui per avviare un nuovo percorso tecnico, affidandogli una squadra chiamata a confrontarsi con obiettivi importanti.
L’investimento sul tecnico toscano non è stato quindi una scelta temporanea.
Un eventuale esonero comporterebbe valutazioni economiche, organizzative e sportive. Bisognerebbe individuare un sostituto, gestire il rapporto contrattuale con l’allenatore uscente e capire quale direzione dare al progetto.
Non è una decisione che può essere presa senza conseguenze.
Inoltre, un nuovo cambio in panchina comporterebbe inevitabilmente un altro periodo di adattamento per la squadra, con il rischio di compromettere ulteriormente la continuità del lavoro.
Tutti elementi che potrebbero spiegare perché una parte della dirigenza preferirebbe aspettare prima di arrivare a una decisione definitiva.
Le prossime partite diventano decisive: Sarri si gioca tutto?
Il calendario non concede grandi margini di tranquillità.
L’Atalanta ha bisogno di risposte concrete, soprattutto dopo una prestazione che ha lasciato pesanti interrogativi sulla tenuta mentale e tecnica della squadra.
Il ritiro rappresenta un primo tentativo di ricompattare il gruppo e riportare l’attenzione esclusivamente sul campo.
Ma adesso serviranno risultati.
Sarri dovrà dimostrare di poter recuperare una squadra che sembra aver smarrito alcune delle proprie certezze. I giocatori, dal canto loro, saranno chiamati a dimostrare di essere ancora pienamente coinvolti nel progetto.
Perché sarebbe troppo semplice attribuire ogni responsabilità esclusivamente all’allenatore.
La crisi di una squadra coinvolge inevitabilmente tutti: dirigenti, staff tecnico e calciatori.
Le prossime prestazioni potrebbero quindi avere un peso enorme nelle valutazioni della proprietà.
Atalanta, una scelta che può cambiare gli equilibri della società
La vicenda Sarri potrebbe trasformarsi in uno dei passaggi più importanti della stagione nerazzurra.
Il punto non è soltanto stabilire se l’allenatore meriti un’altra opportunità oppure se sia arrivato il momento di cambiare. La questione riguarda anche il modo in cui l’Atalanta intende affrontare le difficoltà e gestire le differenti sensibilità presenti all’interno della proprietà.
Gli americani vorrebbero risultati e risposte immediate, mentre la componente Percassi sembrerebbe orientata a proteggere la continuità del progetto.
In mezzo c’è Giuntoli, chiamato a trovare una soluzione che tenga insieme le esigenze sportive e quelle societarie.
E poi c’è Sarri, che rischia di diventare il protagonista di una partita molto più grande di quella che si gioca ogni domenica sul terreno di gioco.
Per il momento, la priorità resta recuperare una squadra in difficoltà e ritrovare quella competitività che ha sempre contraddistinto l’Atalanta.
Ma una cosa è certa: dopo il pesante ko contro il Parma, il futuro nerazzurro è diventato un tema inevitabile.
Sarri avrà davvero il tempo necessario per cambiare la situazione oppure la componente americana riuscirà a imporre una svolta? E soprattutto, quanto peserà la posizione di Luca Percassi nelle prossime decisioni?
A Bergamo, adesso, non si discute soltanto di calcio. Si discute del futuro di un progetto.

