Avanti un Altro, gli ascolti di ieri lanciano l’allarme: Bonolis perde anche contro Reazione a Catena, è la fine di un ciclo?
Avanti Un Altro crolla negli ascolti: Bonolis perde contro Reazione a Catena, è davvero la fine di un ciclo?
Nonostante il ritorno della sfida televisiva più attesa del preserale, la situazione di Avanti Un Altro continua a far discutere. Il celebre quiz condotto da Paolo Bonolis, per anni protagonista assoluto della fascia preserale di Canale 5, sta attraversando un momento particolarmente delicato dal punto di vista degli ascolti.
I numeri registrati nelle ultime settimane stanno infatti alimentando interrogativi tra telespettatori e addetti ai lavori. C’è chi parla di una semplice flessione stagionale e chi invece teme che il format stia mostrando i primi veri segnali di stanchezza dopo anni di successi.
Il dato che preoccupa Mediaset
La puntata andata in onda il 5 giugno 2026 ha registrato appena 1,9 milioni di spettatori con il 16,9% di share, un risultato che conferma le difficoltà del programma nel confronto diretto con la concorrenza.
Numeri che, inevitabilmente, hanno acceso il dibattito sui social network, dove molti utenti si stanno chiedendo se il pubblico non stia progressivamente perdendo interesse verso un format che per anni è stato considerato una vera macchina da ascolti.
La concorrenza, nel frattempo, continua a correre e a conquistare una fetta importante di telespettatori.
Reazione a Catena cambia gli equilibri
L’arrivo di Reazione a Catena ha nuovamente modificato gli equilibri della fascia preserale. Il quiz estivo della Rai continua a rappresentare un avversario particolarmente difficile da affrontare e, anno dopo anno, riesce a consolidare una base di pubblico molto fedele.
Molti telespettatori sembrano apprezzare la formula più familiare e rilassata proposta dal programma, mentre Avanti Un Altro continua a puntare sull’ironia, sul ritmo veloce e sulle trovate surreali che hanno reso celebre il format.
Ma questa formula funziona ancora come una volta?
Il pubblico si sta stancando?
È la domanda che molti si pongono osservando l’andamento degli ascolti.
Dopo anni di presenza quasi ininterrotta nei palinsesti, alcuni spettatori ritengono che il programma abbia bisogno di un rinnovamento. Altri, invece, sostengono che il problema non sia il format ma una generale frammentazione dell’audience televisiva.
Oggi il pubblico ha a disposizione piattaforme streaming, social network, contenuti on demand e una concorrenza molto più ampia rispetto al passato. In questo scenario, mantenere i numeri record di qualche anno fa è diventato sempre più complicato.
Bonolis resta uno dei volti più amati della televisione
Nonostante le difficoltà degli ascolti, Paolo Bonolis continua a essere uno dei conduttori più apprezzati dal pubblico italiano.
La sua capacità di improvvisare, il suo stile unico e il rapporto consolidato con il pubblico rappresentano ancora un punto di forza importante per il programma.
Proprio per questo motivo molti fan ritengono prematuro parlare di “fine di un ciclo”. Al contrario, c’è chi pensa che il quiz possa tornare competitivo attraverso alcune novità nella formula o una diversa collocazione strategica.
Ha davvero senso continuare a produrre Avanti Un Altro?
La domanda che circola sempre più spesso sui social è semplice: ha ancora senso continuare a investire sul programma?
La risposta non è scontata.
Da un lato gli ascolti recenti mostrano una situazione complessa. Dall’altro, Avanti Un Altro resta uno dei marchi televisivi più riconoscibili degli ultimi anni e conserva una forte identità che molti programmi concorrenti non possiedono.
Per questo motivo sarà fondamentale osservare l’evoluzione delle prossime settimane e capire se si tratta di una fase temporanea o dell’inizio di un cambiamento più profondo.
Una cosa, però, appare certa: il dibattito è aperto e il futuro del quiz di Bonolis continua a dividere il pubblico come non accadeva da tempo.

