Bomba Inter-Bologna 💣 Acerbi recuperato, ma Chivu può lasciare fuori un titolarissimo! Ecco di chi si tratta
Il 2026 della prima in classifica si apre immediatamente con una sfida ad alto coefficiente di difficoltĂ e ricca di insidie. Domenica sera, alle ore 20.45, il prato di San Siro sarĂ il teatro del match tra lâInter e il Bologna, primo appuntamento ufficiale del nuovo anno solare. Non si tratterĂ di una partita banale per i padroni di casa: i rossoblĂš, guidati in panchina da Vincenzo Italiano, tecnico noto per la sua filosofia di gioco aggressiva e propositiva, hanno rappresentato negli ultimi anni una vera e propria âbestia neraâ per i colori nerazzurri, riuscendo spesso a strappare risultati importanti al Meazza. La direzione di gara è stata affidata allâarbitro Marco Guida, che dovrĂ gestire un incontro che ha il sapore di un acceso remake della recente Supercoppa Italiana.
Secondo quanto riportato con dovizia di particolari dallâedizione odierna de Il Giorno, nel centro sportivo di Appiano Gentile si stanno valutando cambi di formazione significativi. La prima notizia positiva per Cristian Chivu riguarda la retroguardia: il leader difensivo Francesco Acerbi ha smaltito i problemi fisici ed è pronto a riprendersi una maglia da titolare, garantendo esperienza e letture difensive fondamentali. Tuttavia, è nel reparto avanzato che lâallenatore rumeno sembra intenzionato a operare unâesclusione eccellente che potrebbe cambiare gli equilibri tattici della Beneamata.
Il quotidiano milanese svela infatti che Marcus Thuram, solitamente perno inamovibile dellâattacco, è destinato a scivolare verso la panchina. Al posto del francese, Chivu sta provando con insistenza la coppia formata dal capitano Lautaro Martinez e dal giovane talento Francesco Pio Esposito. La scelta tecnica sarebbe dettata dalla volontĂ di sfruttare le specifiche caratteristiche del centravanti italiano: la sua abilitĂ nel gioco di sponda e la capacitĂ di mandare in rete il compagno di reparto sono ritenute, in questo momento, lâarma migliore per scardinare lâorganizzazione difensiva degli emiliani e innescare la vena realizzativa del âToroâ.

