Carlo Nesti su Agnelli: “L’uomo che partì in cinquecento e si schiantò in Ferrari”

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Nella rubrica “i miei pensieri” su Tuttomercatoweb, il giornalista Carlo Nesti espone il suo pensiero riguardo il caos che sta avvenendo in casa Juventus, e sulle dimissioni di tutto lo staff dirigenziale compreso Agnelli: “E’ finito il viaggio del pilota, Andrea Agnelli, che partì in Cinquecento, spendendo il meno possibile, e conquistando 19 trofei nostrani, ma che si schiantò in Ferrari, spendendo il più possibile, e non vincendo niente in Europa. Sì, perché dal 2011, l’obbiettivo fu lo scudetto (9 volte di fila), risparmiando con Pirlo, Vidal, Vucinic, Lichsteiner, Pogba, Tevez, Morata, Cuadrado, Khedira e Mandzukic (più Dybala costoso). Poi, dal 2016, vendendo per 105 milioni Pogba, con l’arrivo di Higuan e Pjanic, e dal 2018, acquistando Ronaldo per 100 milioni di cartellino e 31 di ingaggio, Agnelli, orfano di Marotta, fu travolto dall’ossessione Champions: ergo, 2 finali perse. Arrivarono gli investimenti elefantiaci per De Ligt (75), Chiesa (60) e Vlahovic (75). Arrivarono i sogni macroscopici di una Superlega. E, a forza di ignorare i bilanci, con 700 milioni di ricapitalizzazioni, ecco Covid, Prisma, Consob, Covisoc e Figc. Usare una velocità di guida intermedia, come spesso accade, sarebbe stato saggio e giusto”

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