Cassano sbotta sul caso Kalulu-Bastoni: “Dopo i tanti anni in cui hanno rubato ora fanno la morale? Ma non rompessero il cazzo e si ricordassero del gol di Muntari”
Le parole di Antonio Cassano riaccendono il dibattito sul caso Bastoni–Kalulu e, più in generale, sui rapporti di forza e le polemiche arbitrali in Serie A. L’ex fantasista barese non usa mezzi termini e, commentando le discussioni nate attorno all’episodio, affonda il colpo contro la Juventus:
“La Juve ha fatto più danni della grandine e ora fa la morale, ma non rompessero il c**zo. Tutti disastri a favore e ora i tifosi sono indignati. Ho perso uno scudetto per il gol di Muntari”.
Il contesto: Bastoni–Kalulu e le polemiche
L’episodio che ha acceso la miccia riguarda un contatto tra Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu, finito sotto la lente d’ingrandimento per una decisione arbitrale contestata. Sui social e nei salotti televisivi si è acceso il confronto tra chi parla di episodio dubbio e chi, invece, denuncia un errore evidente.
In questo clima rovente si inserisce l’intervento di Cassano, che sposta il discorso dal singolo episodio a una critica più ampia verso la Juventus, accusata – secondo lui – di indignarsi oggi dopo anni in cui avrebbe beneficiato di decisioni favorevoli.
Il riferimento al “gol di Muntari”
Cassano richiama un episodio simbolo delle polemiche arbitrali in Italia: il celebre gol non convalidato a Sulley Muntari in Milan-Juventus del 2012. Un pallone entrato nettamente oltre la linea ma non visto dall’arbitro e dagli assistenti, in un’epoca precedente all’introduzione della goal-line technology.
Per Cassano, quell’episodio rappresenta una ferita ancora aperta: “Ho perso uno scudetto per il gol di Muntari”, ha ricordato, collegando idealmente quel momento alle attuali proteste bianconere.
Una polemica che va oltre il campo
L’intervento dell’ex attaccante non è solo una presa di posizione sull’episodio Bastoni–Kalulu, ma un attacco diretto alla narrativa che – a suo dire – vedrebbe oggi la Juventus nei panni della vittima.
Cassano mette in discussione la coerenza del club e dei suoi tifosi, sostenendo che l’indignazione attuale stride con il passato. Parole forti, che inevitabilmente alimentano la rivalità e riaccendono vecchie ruggini.
Un dibattito destinato a continuare
Il caso Bastoni–Kalulu si inserisce in una stagione già segnata da polemiche arbitrali e tensioni tra club. Le dichiarazioni di Cassano aggiungono benzina sul fuoco, riportando alla memoria episodi storici e rilanciando il tema della credibilità del sistema.
In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali o prese di posizione istituzionali, il dibattito resta aperto. E come spesso accade nel calcio italiano, un singolo episodio finisce per diventare il simbolo di una questione molto più ampia.

