Cavasinni in Esclusiva: “Le due sconfitte non c’entrano nulla con il mercato sbagliato e le scelte tattiche ma Pisa serve un altra Inter”

 In Interviste Esclusive

Archiviata la sosta per la Nazionale, per l’Inter si sono presentate subito due sfide dal coefficiente di difficoltà elevato con Milan e Atletico, entrambe finite seppur di misura ma con una sconfitta, che ai fini delle due classifiche di campionato e Champions non compromettono per il momento la situazione. Ma l’andamento delle due partite è risultato essere uguale? Questi due risultati negativi quanto inciderà in vista della sfida insidiosa contro il Pisa di Gilardino? A questi due quesiti e non solo ha risposto telefonicamente per Passionecalcio.eu, il giornalista di FcInternews Alessandro Cavasinni.

L’Inter archivia questo doppio impegno ravvicinato dopo la sosta con Milan e Atletico con due sconfitte importanti, ma analizzando nel dettaglio i due match secondo te c’è un unica chiave di lettura in questi due incontri che la squadra ha affrontato, o la morfologia della partita secondo te è diversa? L’idea tattica di Allegri e Simeone è stata identica alla luce di come è andata, oppure ritieni che le scelte dei due tecnici siano state diverse?

“Le due partite con Milan e Atletico sono state completamente diverse, purtroppo dal risultato e dal finale identico ma analizzandole nello specifico l’andamento dei due match è completamente opposto. Se partiamo dalla partita con il Milan, contro i rossoneri l’Inter ha stradominato il derby e non meritava assolutamente di perdere ed è avvenuto con praticamente l’unico tiro in porta della squadra di Allegri, il quale è stato anche fortunato domenica se vogliamo dare un giudizio specifico. Contro l’Atletico invece la prorompenza del gioco dell’Inter è stata equilibrata dal gioco anche della squadra di Simeone. Se dovessi dare un rimprovero alla squadra, dico che magari non ha saputo azzannare l’avversario e sfruttare il momento cruciale della partita sia domenica che ieri”

Come esce Chivu a livello tattico e di esperienza da queste due sfide e cosa ritieni non ha da invidiare ad Allegri e Simeone e cosa loro magari hanno da imparare da lui nonostante sia alle prime armi? Secondo te è vero che ci sia anche mancanza di cattiveria nei calciatori e che Chivu non la sta trasmettendo al gruppo?

“Se andiamo a ragionare sul fatto che entrambe sono state due sconfitte, è facile pensare al fatto che uno magari se dovesse scegliere preferirebbe avere gli altri due allenatori, ma io considerando l’insieme non solo le due partite mi tengo stretto Chivu sono sincero. Comunque a parte questo, analizzando nello specifico i due match gli errori sono dei singoli calciatori e non dipesi dalla guida tecnica, basti pensare a Barella che si perde Gimenez in quello che poi è stato il gol decisivo ieri contro l’Atletico se vogliamo fare un esempio. Mancanza di cattiveria? Si è un problema che sussiste ma non è colpa di Chivu, perchè è un problema che la squadra ha già da parecchi anni, ancor prima anche di Inzaghi”

Ritieni che queste due sconfitte siano la conferma anche del calciomercato estivo fatto male, oppure sono due tematiche distanti e le due sconfitte siano dipese dal atteggiamento e dal punto di vista tattico?

“No secondo me il discorso relativo alla gestione del mercato sia un problema che riguarderà il futuro e non le due partite con Milan e Atletico, perchè comunque siamo a Novembre e la gestione dei giocatori sta avvenendo bene, a Marzo invece purtroppo potrebbe presentarsi il rischio che il mercato sbagliato sia un problema. Se dobbiamo analizzare nello specifico il mercato, certamente manca qualcosa perchè ci sono più centrocampisti e meno esterni ed è li la pecca della squadra, e manca più che altro maggiore fisicità”

Secondo te vista l’assenza di Dumfries non era piu idoneo e normale che il club tenesse ancora Zalewski oppure nonostante la permanenza del polacco il problema sarebbe comunque rimasto? C’è un retroscena riguardo l’addio del polacco che magari puoi raccontare inedito e se in esso ha inciso Chivu oppure no?

“La cessione di Zalewski sinceramente parlando non l’ho affatto capita, perchè è vero che non stiamo parlando di un fenomeno internazionale ma il polacco era comunque un calciatore che in rosa poteva fare molto comodo, visto che durante il suo periodo all’Inter ha dimostrato comunque di fare la differenza con numeri importanti. Il sostituto di Dumfries per gerarchia è Luis Henrique ma è un calciatore che nonostante ieri ha provato a dire la sua, ha bisogno come dice anche De Zerbi di tempo e di essere coccolato, ma è chiaro che all’Inter è difficile poter richiedere tempo. Per il calcio che c’è oggi c’è bisogno di avere due squadre e l’Inter se l’analizziamo nello specifico due squadre non le ha o meglio non ha le alternative giuste. L’addio di Zalewski? Beh si Chivu comunque ha inciso riguardo la cessione del polacco perchè comunque non rientrava nella sua idea di formazione e infatti già da prima del Mondiale aveva in testa di poter fare a meno del ragazzo, tant’è che ha giocato poco o nulla e quando si è presentata l’offerta non si è opposto col club”

Josep Martinez sta vivendo un momento delicato e difficile dovuto a questo incidente che gli è capitato, ti chiedo giocare lo aiuterebbe psicologicamente e quindi Chivu sbaglia a non schierarlo oppure, il tecnico fa bene ad andare cauto e preservare il ragazzo fino a questa situazione svanisca?

“La situazione di Josep Martinez si può considerare anche in base alle informazioni che ho avuto superata, perchè comunque è convocato e è a disposizione percui il ragazzo c’è. Certo è che per Chivu secondo l’idea di gioco che ha il tecnico in porta è più idonea una figura come Sommer, anche se essendo sinceri Josep è nettamente più forte. Ripeto il fatto che ci sia ancora Sommer in porta è dovuto più dalla idea tattica di Chivu che per l’incidente che comunque è un fatto increscioso e delicato”

Alla luce di queste due partite e di come sono andate, che partita ti aspetti tatticamente contro il Pisa e caratterialmente da parte della squadra e se dopo queste due sconfitte ritieni che ci sia il rischio che incomba la paura, oppure un match del genere arriva al momento giusto

“A Pisa mi aspetto certamente un Inter più affamata e più vogliosa di voler fare risultato, anche perchè affronta una squadra che gioca senza paura e non specula, ed è una squadra vera e seria e viva. L’Inter deve essere determinata e concentrata ed ha anche un credito con la fortuna viste le ultime partite e ha tutto per poter fare bene, e in queste ultime partite è stata penalizzata anche da errori arbitrali evidenti, vedi la Juve o il Napoli in cui ha dominato il gioco”

A far discutere ieri anche alla luce delle recenti prestazioni, è stata la reazione furente di Lautaro al momento della sua uscita dal campo quando è stato sostituto. Secondo te è stata eccessiva ai fini anche di come ha giocato, oppure il ragazzo aveva ragione ad essersela presa considerando anche quanto sia importante la sua leadership nel gruppo?

“Nella reazione di Lautaro non trovo nulla di strano, l’incazzatura che ha avuto è stata comunque dovuta alla sua rabbia per non aver inciso e non perchè era contrario alla scelta del tecnico di sostituirlo, e se vogliamo essere sinceri se ci mettiamo nei panni di Chivu, l’argentino meritava di essere sostituito anzi addirittura prima di Bonny. Se invece ci mettiamo nei panni del ragazzo, la reazione è logica e comprensibile perchè comunque ci teneva a far bene ieri sera”

ARTICOLI CORRELATI