Chivu sul silenzio stampa post Atalanta: “Era inevitabile dopo quello che era successo, ma voglio andare avanti e parlare di campo d’ora in poi”

 In Campionato Italiano

“Era inevitabile dopo quello che era successo, ma voglio andare avanti e parlare di campo d’ora in poi.”

Con queste parole Cristian Chivu ha messo un punto – o almeno provato a farlo – alle polemiche seguite alla sfida contro l’Atalanta. Il riferimento è al silenzio stampa deciso dal club nel post partita, una scelta forte, che raramente passa inosservata e che inevitabilmente alimenta discussioni.

Chivu non si è sottratto alla domanda, ma ha scelto una linea chiara: riconoscere il contesto (“era inevitabile”) senza però restare intrappolato nelle polemiche. Il messaggio è diretto, quasi pragmatico: voltare pagina e riportare l’attenzione sul campo.

Una posizione che racconta molto anche del momento della squadra. Quando la tensione sale e gli episodi arbitrali o extracampo prendono il sopravvento, il rischio è quello di perdere concentrazione sugli obiettivi sportivi. Chivu, invece, sembra voler ricompattare l’ambiente, evitando che il rumore esterno diventi un alibi o una distrazione.

Il silenzio stampa resta un segnale, forte e discusso, ma nelle parole dell’allenatore emerge la volontà di non trasformarlo in una battaglia prolungata. Piuttosto, un passaggio da archiviare per tornare a ciò che conta davvero: il rendimento sul terreno di gioco.

Adesso, però, saranno proprio le prestazioni a parlare. Perché nel calcio, alla fine, è sempre il campo a dare le risposte più credibili.

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