Contatto Frattesi-Scalvini, Bergomi non ha dubbi: “Lo chiamano tutti un rigorino, ma quello è un rigore punto e basta, non ci devono dire falsità”
Negli studi televisivi di Sky Sport è tornata al centro dell’attenzione la discussa mancata assegnazione del rigore a favore dell’Inter per un contatto in area tra Frattesi e Scalvini durante l’ultima partita di campionato. Dopo diverse interpretazioni – tra chi parla di un episodio lieve e chi invece di un fallo netto – a fare chiarezza ci ha pensato l’ex difensore e commentatore Giuseppe Bergomi.
Secondo Bergomi non c’è nulla da ridimensionare nell’episodio: “Quello non si può classificare come ‘rigorino’ — è un rigore, punto e basta”. Con parole nette e dirette, l’ex campione dell’Inter ha contraddetto chi tende a minimizzare il contatto in area, sottolineando che definire l’episodio come un “rigorino” o un fallo lieve è fuorviante e crea confusione.
Il riferimento di Bergomi è anche alla proliferazione di commenti tecnici e interpretazioni arbitrarie che spesso accompagnano gli episodi chiave delle partite di Serie A. L’ex difensore sottolinea come un fallo netto in area sia tale e debba essere riconosciuto senza tergiversazioni: “non devono dirci falsità”, ha aggiunto, stigmatizzando le analisi che tendono a sminuirne la gravità.
La posizione di Bergomi si inserisce in un dibattito più ampio sugli episodi arbitrali e su come questi vengano giudicati dai media e dagli opinionisti. Mentre alcuni analisti preferiscono adottare criteri più restrittivi nella valutazione di certi contatti in area, la visione di Bergomi è chiara: quando c’è un evidente contatto con un avversario che impedisce la progressione dell’attaccante, si deve chiamare il rigore senza esitazioni.

