D’Ambrosio sul caso Bastoni: “ Ha subito una gogna disumana da finti perbenisti che non chiederebbero mai scusa”

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D’Ambrosio difende Bastoni: “Una gogna mediatica ingiustificata, basta fischi negli stadi!”

Intervenuto ai microfoni di DAZN durante il Festival di Parma, in occasione della presentazione del calendario della stagione 2026/27, Danilo D’Ambrosio non ha esitato a prendere le difese del suo ex compagno Alessandro Bastoni. Il tema centrale? L’episodio legato all’espulsione di Pierre Kalulu durante Inter-Juventus dello scorso 14 febbraio, che ha generato un’ondata di critiche e polemiche mediatiche.

Una gogna mediatica ingiustificata

Secondo l’ex difensore nerazzurro, quello che è successo a Bastoni è stato molto più di una semplice espulsione in campo. “Ha fatto bene Chivu a dire queste parole”, ha dichiarato D’Ambrosio, “È stata una gogna mediatica ingiustificata e lui ha creato un precedente non sull’episodio specifico, ma sul chiedere scusa davanti a tutti, che nessuno mai l’ha fatto”.

D’Ambrosio sottolinea come il gesto di Bastoni non sia da sottovalutare: chiedere scusa pubblicamente, secondo l’ex difensore, è segno di qualità umane e onestà, caratteristiche spesso assenti in altri casi simili.

Un esempio da seguire

Gli va dato merito e onore”, ha continuato D’Ambrosio. L’ex nerazzurro invita tifosi e addetti ai lavori a riflettere: gli episodi di fischi e contestazioni negli stadi dovrebbero finire, soprattutto quando riguardano un giocatore che ha dimostrato correttezza e rispetto, sia dentro che fuori dal campo.

Basta con il perbenismo ipocrita

D’Ambrosio non ha risparmiato una frecciata agli “ipocriti del calcio”: secondo lui, molti criticano senza mai assumersi la responsabilità di scusarsi. Bastoni, invece, ha scelto di comportarsi da vero professionista e da essere umano esemplare, dimostrando che scusarsi non è segno di debolezza, ma di forza.

La speranza per la prossima stagione

L’ex difensore conclude con un messaggio chiaro: “Spero che l’anno prossimo la finiscano negli altri stadi, di fischiare una persona, un essere umano, un ragazzo che fa parte della Nazionale e ha dimostrato qualità umane nel chiedere scusa a differenza di tanti che lo fanno spesso e non chiedono mai scusa”.

D’Ambrosio, così, non difende solo Bastoni, ma lancia un segnale contro la cultura tossica dei fischi negli stadi e contro chi giudica senza conoscere il contesto.

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