De Roon, lettera da brividi per Djimsiti: “Sei una leggenda dell’Atalanta, ma soprattutto sei un amico”

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🚨 De Roon, lettera da brividi per Djimsiti: “Sei una leggenda dell’Atalanta, ma soprattutto sei un amico”

Ci sono addii che vanno oltre il calcio. E quello tra Marten de Roon e Berat Djimsiti è uno di questi.

Dopo dieci anni condivisi con la maglia dell’Atalanta, tra campionati, Champions League, Europa League, finali di Coppa Italia e momenti indimenticabili, il percorso dei due compagni sta arrivando alla conclusione.

De Roon ha scelto di salutare Djimsiti con una lettera profondamente personale, nella quale ha ripercorso il lungo viaggio vissuto insieme, dagli inizi con Edy Reja fino alle grandi notti europee.

Non è però soltanto una lettera dedicata al calciatore.

È soprattutto il messaggio di un amico a un altro amico.

De Roon ricorda le vittorie e le sconfitte, l’evoluzione dell’Atalanta e quel gruppo storico che, stagione dopo stagione, si è progressivamente ridotto. Ma soprattutto racconta il carattere di Djimsiti, la sua mentalità e la sua capacità di esserci sempre per gli altri.

Uno dei ricordi più emozionanti riguarda il momento successivo alla vittoria dell’Europa League, quando Djimsiti, secondo quanto raccontato da De Roon, pensò anche ai compagni Rafa e lo stesso centrocampista olandese, nonostante fosse uno dei momenti più importanti della sua carriera.

“Quel gesto ti descrive meglio di qualsiasi parola”, scrive De Roon.

Poi arriva il riferimento all’addio, agli sguardi nello spogliatoio, alle famiglie che si sono conosciute e ai figli che sono cresciuti insieme.

Fino alla frase che probabilmente più di tutte ha colpito i tifosi:

“Sei una leggenda di questo club. Ma soprattutto, per me sei un amico e una persona che ha avuto un’importanza enorme.”

La lettera completa di De Roon a Djimsiti

Amico mio,

Come si trovano le parole giuste per descrivere tutto ciò che abbiamo vissuto insieme negli ultimi dieci anni?

Dai nostri primi sei mesi con Reja fino a oggi, dieci anni dopo. Le delusioni e le vittorie straordinarie. La storia che abbiamo scritto. Abbiamo portato l’Atalanta in giro per tutta Europa, affrontando i club più grandi e i giocatori più forti del mondo. La Champions League, l’Europa League, le finali di Coppa Italia… Praticamente tutto ciò che un calciatore possa desiderare.

E noi siamo sempre stati insieme.

All’inizio facevamo parte di un grande gruppo che ha scritto la storia, un gruppo che con il passare degli anni è diventato sempre più piccolo. Io e te ci assomigliavamo sotto tanti aspetti, sia dentro sia fuori dal campo. Ne parlavamo spesso: quei giocatori che magari non erano sempre sotto i riflettori, ma che in campo erano fondamentali per tutti gli altri.

E questo senza aver ancora parlato della persona che sei fuori dal campo. La tua mentalità. L’esempio che hai sempre dato. Il tuo non arrenderti mai e il tuo esserci sempre per gli altri.

Forse il momento in cui si è visto più chiaramente che persona sei è stato dopo la vittoria dell’Europa League. In un momento in cui avresti potuto attirare tutta l’attenzione su di te e goderti il tuo momento di gloria, hai pensato a Rafa e a me: due ragazzi con cui avevi vissuto e condiviso così tanto, ma che in quel momento stavano attraversando un periodo difficile.

Quel gesto ti descrive meglio di qualsiasi parola. Mi ha toccato profondamente.

Proprio come mi tocca profondamente il fatto che ora tu te ne vada. Il nostro percorso insieme sta lentamente arrivando alla fine. Gli sguardi che ci scambiavamo in campo e nello spogliatoio… Ci capivamo. Spesso non avevamo bisogno di parole.

Le nostre famiglie si conoscono bene. Ho visto crescere i tuoi figli e tu hai visto crescere i miei. Sono ricordi e legami che vanno ben oltre il calcio.

Sono sicuro che le nostre strade si incroceranno di nuovo. Non ho alcun dubbio.

Sei una leggenda di questo club. Ma soprattutto, per me sei un amico e una persona che ha avuto un’importanza enorme.

Grazie di tutto.

Dieci anni che diventano un ricordo indelebile

La lettera di De Roon racconta quindi molto più di un semplice saluto.

Racconta la storia di due giocatori che hanno attraversato insieme una trasformazione straordinaria: quella dell’Atalanta diventata una presenza stabile nelle competizioni europee e capace di conquistare trofei importanti.

Ma soprattutto racconta un rapporto umano costruito in dieci anni.

Per questo l’addio di Djimsiti non rappresenta soltanto la partenza di un calciatore. Per De Roon significa salutare una persona con cui ha condiviso una parte enorme della propria vita.

E la frase finale riassume perfettamente tutto il senso del messaggio:

“Sei una leggenda di questo club. Ma soprattutto, per me sei un amico.”

Un saluto che, inevitabilmente, ha un sapore diverso da tutti gli altri.

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