Fisicaro in Esclusiva: “VAR discutibile e Conte parla di retropensieri? L’Inter è quella che ha subito i torti arbitrali, non il Napoli”

 In Interviste Esclusive

Il girone di ritorno di serie A parte subito forte domenica sera con la sfida del Meazza tra Inter e Napoli che sono due delle protagoniste che insieme al Milan stanno animando la lotta al vertice del campionato ancora non a conoscenza della squadra vincitrice del titolo d’inverno. Ma come arrivano le due compagini a questa partita? Sarà già una resa dei conti? A questi due quesiti e non solo è intervenuto telefonicamente per Passionecalcio.eu Giuseppe Fisicaro  fondatore dell’agenzia di publishing e consulenza artistica Digital Noises, e tifoso interista.

I risultati dell’Inter vista anche la classifica sono sotto gli occhi di tutti vittorie comprese, ma la squadra dalla partita contro l’Atalanta sembra essere ancora piu concreta. A tal proposito ti chiedo la partita contro la squadra di Palladino e la conseguente delusione in Supercoppa possono essere le due partite della svolta dell’Inter come lo fu quella dello scudetto 23-24 contro il Verona, o hanno queste partite un peso specifico diverso per come sono state ottenute mentalmente e a livello di prestazione?

“Io nel calcio non ho mai creduto che esista una partita della svolta per una squadra, in ogni annata può capitare che puoi vincere o perdere una gara e lo scorso anno per esempio l’Inter ha avuto tante occasioni che ha perso o per episodi anche arbitrali come per esempio il rigore non dato ai nerazzurri contro la Roma su Bisseck, e quello invece assegnato in modo dubbio a Pedro, o perchè non è riuscita a essere concreta anche se io credo che se esistesse un dio del calcio non ci sarebbe stato il penalty biancoceleste, ma è anche vero però che non avremmo visto il gol di Acerbi con il Barcellona. Al tempo stesso dico anche che sono d’accordo con Chivu quando analizzando globalmente le prestazioni della squadra, ha sempre sottolineato il fatto che l’Inter tranne il secondo tempo di Napoli e il match con l’Udinese, non ha mai sbagliato una partita ne dal punto di vista tattico e tanto meno caratteriale. Le altre sconfitte le ritengo immeritate, e gli altri match che magari ha anche vinto meritava un bottino ben più ampio basti pensare alla partita ultima di Parma che ha vinto solamente 2-0”

Di Chivu da quando è seduto sulla panchina dell’Inter se ne parlato in ogni sfaccettatura in pregi e difetti, ecco secondo te a livello di novità a livello caratteriale ma anche tattica cos è che ha portato maggiormente al calcio italiano? La gestione che sta usando per Pio Esposito ti convince oppure ritieni che ci sia qualcosa da correggere da parte del tecnico?

“La cosa principale che Chivu ha fatto e che gli deve essere riconosciuto come un complimento, è aver mantenuto a livello di modulo tattico lo stesso con cui la squadra era abituata a giocare in questi anni perchè altrimenti essendo lui un allenatore nuovo se ci fosse stato anche uno schema altrettanto tale, il gruppo avrebbe avuto delle enormi difficoltà che vista la scorsa annata non può affatto permettersi. Inoltre rispetto a Inzaghi ha portato nella gestione delle partite un maggiore pressing alto che mette in difficoltà tutte le avversarie, il tecnico piacentino invece prediligeva l’attesa e il palleggio, ma nonostante questo la pecca di quei 10 minuti di blackout ancora è rimasta a maggior ragione ora che con il pressing alto il dispendio di energie è più elevato. Pio Esposito? Secondo me lo sta gestendo bene gli sta consentendo di crescere nel miglior modo possibile, e gli sta rendendo semplice l’approccio verso una realtà diversa anche dal punto di vista mediatico come l’Inter, perchè un conto è giocare in B e un conto in un top club che deve essere sempre ad altissimi livelli, con il Napoli giocherà sicuramente la Thu-La, ma l’impiego di Pio nelle partite sporche è giusto essendo un giocatore adatto per quella tipologia di gare”

Domenica sera l’Inter chiuderà il turno nella supersfida contro il Napoli, ecco alla luce del percorso delle due squadre e della giornata infrasettimanale appena trascorsa, come arrivano le due compagini a questa sfida? L’eventuale vittoria contro la formazione di Conte considerando che arriva alla prima giornata di ritorno, può considerarsi una seria ipoteca sullo scudetto o è ancora presto?

“Il Napoli secondo me arriva a questa partita con una carica emotiva importante e la vivrà senza dubbio come una finale da dentro o fuori. Per l’Inter invece l’eventuale vittoria sugli azzurri gli consentirà di dare una sterzata importante al campionato perchè l’eventuale +7 diventerebbe una distanza ampia più che altro da gestire dal punto di vista nervoso per la squadra di Conte. Avere un margine cosi ampio darebbe una scossa emotiva importante sia positiva che negativa, e certamente l’intralcio della Champions può giocare un ruolo importante, basti pensare che l’Inter di Inzaghi per puntare a vincerla ha perso praticamente tutto”

Si dice sempre che i tecnici emergenti debbano imparare dagli esperti, ma considerando solo Conte e Allegri, secondo te i due possono invidiare qualcosa a Chivu e quindi rubargliela con gli occhi oppure ognuno deve avere comunque il suo stile?

“Sicuramente la cosa che entrambi possono invidiare a Chivu è il fatto che il tecnico interista non ha niente da perdere al contrario di loro, essendo due tecnici che sono obbligati per forza di cose a vincere sia per la notorietà come allenatori sia per l’ingaggio. A Chivu poi lo aiuta tantissimo anche il fatto di aver giocato in club importanti e essersi confrontato con campioni e quindi sa quali sono le dinamiche precise dello spogliatoio, specialmente dell’Inter con cui ha chiuso la carriera da calciatore, e iniziato quella da mister. Un altra cosa che mi piace tantissimo di lui e che magari possono invidiargli, è la gestione dei giovani” 

Secondo te la partita in quale zona di campo si giocherà principalmente e i protagonisti saranno i calciatori o le idee tattiche dei due allenatori? Prima ti ho chiesto la partita della svolta, invece ora voglio chiederti se dovessi trovare una parola chiave per questa prima parte di stagione che rappresenta l’Inter quale sarebbe?

“Secondo me le idee tattiche dei due allenatori saranno grandi protagoniste di questa partita, perchè da una parte vedremmo sicuro un Conte che vorrà incidere sulla rabbia e adrenalina del gruppo considerando il peso di questo match, e cercherà di creare un undici che impedirà all’Inter di giocare al meglio, come per esempio l’avanzamento in avanti di Mctominay. Chivu invece imposterà la partita sul pressing alto da parte della squadra e vorrà che il gruppo aggredisca da subito l’avversario. La parola che userei per l’Inter che racchiuda questo inizio di stagione? Freschezza, e lo dico nel punto di vista sia della rosa visto che i cambi di quest’anno sono alternative valide tipo i Pio Esposito e i Bonny per l’attacco e poi per le idee nuove di Chivu che sono state accolte alla grande da un gruppo che veniva da 4 anni di idee ormai conosciute alla lettera dello stesso allenatore ossia Inzaghi”

Sei d’accordo con Sarri sul fatto che servirebbero arbitri esteri e se l’episodio del Maradona e quanto accaduto in Lazio-Fiorentina sancisca la fine della credibilità del torneo

“Non so se l’inserimento di eventuali arbitri stranieri possa aiutare il nostro calcio, anche perchè pure loro sbagliano e ci sono state tante partite che lo confermano. Per quanto riguarda invece il Var questo uso di questo mezzo tecnologico invece lo ritengo al quanto discutibile e fanno bene le società penalizzate a farsi sentire e a mio modo di vedere il presidente Aia deve rivedere tante cose da aggiustare sia sugli arbitri che sui mezzi tecnologici che sono stati introdotti per aiutarli e non penalizzarli ulteriormente, basti pensare al rigore assegnato al Napoli durante la sfida contro l’Inter proprio di andata, ma come fa un mezzo del genere che dovrebbe aiutare un arbitro a stabilire che quello era un rigore quando in realtà è un penalty che non dovrebbe esistere perchè non è mai fallo di Mikyitaryan su Di Lorenzo, tant’è che l arbitro aveva lasciato proseguire, e Conte ha anche il coraggio di parlare di retropensieri? l’Inter li dovrebbe avere visto che ha perso lo scudetto per episodi arbitrali gravi”

Cancelo e Lookman si possono considerare due rimpianti per l’Inter considerando il modo di giocare della squadra? Se fossi Marotta o Ausilio conoscendo la situazione finanziaria del club dove andresti maggiormente a lavorare per rinforzare l’organico a Gennaio? 

“Cancelo e Lookman? Per quanto riguarda l’atalantino direi proprio di no perchè comunque l’attacco dell’Inter si sta dimostrando di livello e soddisfacente anche dal punto di vista realizzativo. Per quanto riguarda invece Cancelo, l’ex City se sta bene è un giocatore incredibile e di caratura internazionale, ma c’è un dettaglio da non trascurare ovvero che il calciatore ha giocato 2 anni in Arabia che è un calcio non ai livelli di quello europeo e anche che Dumfries è difficile da sostituire. Quello che mi stupisce sinceramente è la decisione di Cancelo di andare al Barcellona che visto l’organico che ha in quel reparto difficilmente gli concederà spazio. Chi manca? Beh un centrocampista di stazza come Manu Kone che l’Inter stava prendendo, ma io direi anche Milinkovic-Savic sarebbe stato ottimo”

Se potessi mandare un messaggio a un tifoso del Napoli in vista di domenica saresti più diretto o scaramantico lasciando la pressione a loro come tifosi?

“Non ci girerei per niente intorno e sarei diretto e gli direi prepara un pacco di fazzoletti per dopo la partita. Quando mi sento fiducioso sull’Inter non temo nessun avversario e sono sicuro riguardo l’esito finale, che domenica sarà positivo e se non dovesse essere cosi non mi spaventa lo sfottò che ci sta nel calcio”

Hai recentemente consegnato due dischi d’oro a Tozzi e Masini, ma quali sono gli altri impegni futuri che riguarderanno te e la tua Digital Noises e le eventuali collaborazioni? Se puoi dare delle anticipazioni

“Le anticipazioni che posso dare sono che a Febbraio saremo impegnati a Sanremo per seguire in ogni aspetto burocratico due artisti con i quali lavoriamo ovvero Raf e Masini che gareggeranno quest’anno e Marco lo farà in coppia con Fedez. Poi proseguiremo la collaborazione lavorativa con i mercati asiatici e americani e infatti quest’estate sono andato proprio negli Stati Uniti per prolungare questo accordo di lavoro, e poi anche il progetto Meet the Driver andrà avanti con Sofia Valleri con la quale stiamo lavorando a questa seconda edizione del format, che sarà più forte e con più ospiti internazionali”

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