Frattesi, dietro il passaggio alla Lazio c’è un retroscena clamoroso: c’entra Spalletti

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Frattesi alla Lazio, dietro c’è il “no” di Spalletti: la Juventus ci aveva provato, ma il tecnico avrebbe detto basta

Davide Frattesi alla Lazio non è soltanto una delle operazioni più sorprendenti dell’estate. Dietro il trasferimento del centrocampista dall’Inter alla squadra biancoceleste ci sarebbe anche un retroscena destinato a far discutere: la Juventus avrebbe sondato concretamente il terreno per il giocatore, ma Luciano Spalletti non avrebbe dato il via libera definitivo all’operazione. Una scelta tecnica che, di fatto, avrebbe spalancato la strada alla Lazio.

Il mercato, si sa, è fatto di affari conclusi, trattative saltate e soprattutto di decisioni prese all’ultimo momento. E quella che riguarda Davide Frattesi sembra essere una storia con un capitolo ancora tutto da raccontare.

Il centrocampista romano, dopo l’esperienza all’Inter, ha scelto la Lazio. Una scelta che oggi appare quasi naturale, considerando il legame del giocatore con la città e con i colori biancocelesti. Ma prima della fumata bianca con Formello, sul tavolo sarebbe comparsa anche un’altra possibilità: la Juventus.

E qui entra in scena Luciano Spalletti.

La Juventus aveva messo gli occhi su Frattesi

Secondo le ricostruzioni emerse nei giorni successivi alla chiusura dell’affare, la Juventus avrebbe effettuato un sondaggio approfondito per capire la fattibilità dell’operazione.

Un interesse tutt’altro che casuale.

Frattesi rappresentava un profilo particolarmente interessante per il centrocampo bianconero: esperienza in Serie A, inserimenti, capacità di attaccare l’area e una conoscenza già consolidata del calcio italiano.

Ma proprio quando l’ipotesi Juventus sembrava poter diventare qualcosa di più concreto, sarebbe arrivato il passaggio decisivo.

Il via libera di Spalletti non sarebbe arrivato.

La ricostruzione riportata da fonti di mercato parla infatti di una valutazione prevalentemente tattica: il tecnico bianconero non avrebbe considerato Frattesi il profilo ideale per il proprio progetto.

E nel momento in cui l’allenatore mette un veto tecnico, la situazione può cambiare radicalmente.

Il “no” che ha cambiato il destino di Frattesi

È proprio questo il dettaglio che rende la storia particolarmente interessante.

La Juventus avrebbe potuto rappresentare una destinazione prestigiosa per Frattesi. Ma l’interesse non si sarebbe trasformato in un’operazione concreta proprio perché Spalletti non avrebbe dato il suo assenso definitivo.

Non un semplice affare sfumato per motivi economici.

Non soltanto una questione di concorrenza.

Una scelta tecnica.

E, soprattutto, una scelta che avrebbe avuto conseguenze importanti sul mercato.

Perché mentre la Juventus valutava il centrocampista, la Lazio si muoveva con decisione.

A Formello, infatti, il progetto biancoceleste prendeva forma e Frattesi diventava rapidamente uno degli obiettivi più importanti.

Lazio-Frattesi, una trattativa che sembrava fatta… poi il caos

Il trasferimento alla Lazio non è stato comunque una passeggiata.

L’operazione è stata inizialmente frenata da questioni legate agli indici economici del club biancoceleste. Per alcune ore l’affare sembrava addirittura poter saltare, prima che Lazio e Inter trovassero una nuova formula per completare il trasferimento.

Alla fine è arrivato il semaforo verde.

Prestito oneroso da 5 milioni di euro, diritto di riscatto fissato a 10 milioni e una percentuale del 50% sulla futura rivendita destinata all’Inter: questa la formula con cui l’operazione è stata sbloccata.

E così Frattesi è diventato ufficialmente un giocatore della Lazio.

Ma la vera domanda è: cosa sarebbe successo con il sì della Juventus?

È qui che il retroscena diventa particolarmente intrigante.

Perché se Spalletti avesse dato il via libera, lo scenario avrebbe potuto essere completamente diverso.

Frattesi avrebbe potuto ritrovarsi a Torino, vestendo la maglia bianconera e lavorando proprio sotto la guida dell’allenatore che, secondo le ricostruzioni di mercato, avrebbe invece contribuito a fermare l’operazione.

Una situazione paradossale.

Il tecnico che avrebbe potuto aprirgli la porta della Juventus sarebbe stato anche quello che, con la propria valutazione tecnica, avrebbe contribuito a chiuderla.

E nel calcio basta una decisione per cambiare una carriera.

La Lazio, invece, non ha avuto dubbi

A Roma la storia è andata in maniera completamente diversa.

Frattesi ha trovato un allenatore con cui aveva già costruito un rapporto: Rino Gattuso.

Lo stesso centrocampista, durante la presentazione ufficiale, ha raccontato quanto fosse forte il legame con il tecnico e quanto fosse convinto della scelta. Ha spiegato di aver avuto bisogno di un progetto nel quale sentirsi nuovamente protagonista.

E poi c’è un particolare che rende il trasferimento ancora più significativo.

Frattesi è laziale.

Il giocatore ha raccontato di avere un legame con la Lazio nato da lontano: il padre lo portava allo stadio e, da ragazzo, Frattesi era arrivato persino a fare il raccattapalle all’Olimpico.

Non sorprende quindi che, una volta arrivata la possibilità concreta di tornare a Roma, la scelta sia diventata rapidamente molto più semplice.

“Sono stato subito sicuro della scelta”

Le parole pronunciate da Frattesi dopo il trasferimento sembrano confermare quanto fosse forte la sua convinzione.

Il centrocampista ha raccontato di essere stato subito sicuro della scelta e di aver trovato nella Lazio il progetto di cui aveva bisogno per rilanciarsi.

E sul rapporto con Gattuso è stato ancora più netto, arrivando a dire che per il tecnico sarebbe andato “in guerra”.

Insomma, se da una parte ci sarebbe stato il veto tecnico di Spalletti, dall’altra c’era una Lazio pronta a puntare forte su di lui.

E adesso il retroscena assume un altro significato

La parte più curiosa della vicenda è che oggi il mancato approdo alla Juventus rischia di essere ricordato non come una bocciatura, ma come il bivio che ha portato Frattesi nella squadra dove voleva davvero giocare.

La Lazio gli ha offerto centralità.

Gattuso gli ha dato fiducia.

E Frattesi ha risposto immediatamente sul campo, diventando protagonista dell’avvio della sua nuova esperienza in biancoceleste.

A questo punto il mercato regala una delle sue classiche ironie.

La Juventus ci ha pensato. Spalletti avrebbe detto no. La Lazio ha detto sì. E Frattesi è diventato biancoceleste.

Il retroscena che fa discutere i tifosi

Naturalmente, bisogna distinguere i fatti dalle ricostruzioni di mercato.

È ufficiale che Frattesi sia passato dall’Inter alla Lazio. È ufficiale anche che la trattativa abbia avuto un momento di difficoltà legato agli aspetti economici e regolamentari del trasferimento.

Il dettaglio relativo alla Juventus e al mancato via libera di Spalletti emerge invece dalle ricostruzioni di mercato pubblicate successivamente.

Ma se la ricostruzione è corretta, allora il retroscena è pesante:

la Juventus avrebbe avuto un’opportunità concreta per portare Frattesi a Torino, ma la valutazione di Spalletti avrebbe fatto saltare il banco.

E mentre a Torino si chiudeva una porta, a Roma se ne apriva una enorme.

Quella della Lazio.

Da possibile bianconero a uomo simbolo della Lazio?

Il calcio è pieno di sliding doors.

Una telefonata, una valutazione tattica, un incontro che non va a buon fine possono cambiare completamente il percorso di un giocatore.

La storia di Frattesi sembra essere proprio una di queste.

La Juventus lo ha valutato. La Lazio lo ha preso. Spalletti avrebbe preferito non puntare su di lui. Gattuso, invece, lo ha voluto fortemente.

E oggi Frattesi è a Formello, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista.

Per la Lazio potrebbe essere molto più di un semplice acquisto.

Per la Juventus, invece, potrebbe diventare uno di quei nomi che tornano alla mente quando un giocatore esplode altrove.

Perché nel mercato non esistono soltanto i trasferimenti che si fanno.

Esistono anche quelli che saltano. E qualche volta sono proprio quelli a cambiare tutto.

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