Khalaili, frecciata all’Inter: “In due anni ho giocato 100 partite e tutti e 90 minuti senza avere mai problemi di salute, sono al top”
Inter, Khalaili rompe il silenzio dopo il mancato trasferimento: “Mi sento perfetto”. Poi la frecciata che fa discutere
Sembrava tutto fatto per il suo approdo all’Inter, ma il trasferimento è saltato proprio sul più bello. Ora Anan Khalaili è tornato ad allenarsi con l’Union Saint-Gilloise e ha deciso di rompere il silenzio con parole che stanno facendo discutere tifosi e addetti ai lavori.
L’esterno israeliano, infatti, ha ribadito di sentirsi in perfette condizioni fisiche e ha ricordato i numeri delle ultime due stagioni, un messaggio che molti hanno interpretato come una frecciata indiretta al club nerazzurro dopo il mancato via libera alle visite mediche.
Il trasferimento all’Inter sfumato all’ultimo momento
Nelle scorse settimane Khalaili era stato a un passo dal vestire la maglia dell’Inter. L’accordo tra le parti era ormai definito sulla base di 25 milioni di euro più bonus, ma il trasferimento si è interrotto durante l’iter delle visite mediche.
Dopo ulteriori accertamenti, infatti, il CONI non ha concesso al calciatore l’idoneità sportiva necessaria per completare il tesseramento in Italia. Una decisione che ha costretto il giovane talento a fare ritorno in Belgio, chiudendo almeno per il momento il sogno di approdare in Serie A.
Il ritorno in campo con l’Union Saint-Gilloise
Archiviata la delusione, Khalaili è tornato ad allenarsi con l’Union Saint-Gilloise. È stato lo stesso club belga ad accoglierlo nuovamente attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social:
“Felice di tornare in campo”, accompagnato da un’emoji sorridente e da quella del muscolo.
Un segnale chiaro della volontà del giocatore di lasciarsi alle spalle quanto accaduto e concentrarsi esclusivamente sul campo.
“Mi sento sano, mi sento perfetto”
Le dichiarazioni del classe 2005 hanno però attirato subito l’attenzione.
“Sono sempre concentrato sulla mia carriera e continuerò a dare il meglio. Mi sento bene, mi sento sano, mi sento perfetto. Sono pronto a giocare e allenarmi duramente per dare il mio meglio, il 100%.”
Parole che, inevitabilmente, sono state lette da molti come una risposta a quanto emerso durante gli accertamenti medici che hanno impedito il trasferimento all’Inter.
Il dato che alimenta il dibattito
Nel suo intervento Khalaili ha voluto anche ricordare la continuità avuta nelle ultime stagioni.
“Negli ultimi due anni ho giocato 99 partite, quasi tutte per 90 minuti. Mi sento molto bene, al top.”
Un passaggio che ha acceso il dibattito tra tifosi e appassionati. Il riferimento alle tante presenze accumulate e ai minuti disputati viene interpretato da alcuni come un modo per ribadire di non aver mai avuto problemi fisici tali da impedirgli di scendere in campo.
Cosa succede adesso?
Per il momento il futuro di Khalaili resta all’Union Saint-Gilloise, dove continuerà ad allenarsi e a giocare con l’obiettivo di dimostrare tutto il proprio valore.
L’Inter, invece, ha scelto di interrompere l’operazione dopo gli esiti degli approfondimenti medici richiesti durante l’iter del trasferimento. Una decisione che ha inevitabilmente chiuso una delle trattative più discusse dell’estate.
Nel frattempo, le dichiarazioni del talento israeliano stanno facendo il giro dei social e alimentano il confronto tra chi sostiene la prudenza adottata dal club nerazzurro e chi, invece, vede nelle sue parole una risposta indiretta alla vicenda.
Il messaggio di Khalaili è comunque chiaro: il giovane esterno vuole guardare avanti, è tornato ad allenarsi con il sorriso e si dice pronto a dare il massimo per la sua squadra, nella speranza che il campo possa presto parlare più di qualsiasi polemica.

