Lazio, Orsi va controcorrente: “Parlate della direzione di Massa, ma non vi concentrate invece sulla prestazione orribile di una squadra scarsa”
Notte fonda per la Lazio. Dopo il pesante 2-0 interno contro il Napoli, arrivato al termine di una prestazione giudicata opaca per tutti i 90 minuti, la tensione esplode anche fuori dal campo. Questa mattina, nel contenitore radiofonico “Radio Radio Mattino Sport & News”, è andato in scena un durissimo scontro tra l’ex calciatore biancoceleste Fernando Orsi e il giornalista de Il Tempo Luigi Salomone. Al centro della polemica: la prestazione della squadra e l’arbitraggio di Davide Massa.
Orsi non fa sconti e stronca senza appello la Lazio, rifiutando qualsiasi alibi arbitrale e puntando il dito contro società e rosa:
“La Lazio non ha né capo né coda. Ha il mercato bloccato da luglio e non ha ancora fatto nulla. Lotito aveva detto che non avrebbe indebolito la squadra e la prima mossa è stata cedere Castellanos. Questi sono i risultati di una gestione degli ultimi sei mesi a dir poco discutibile. Avete visto che rosa ha la Lazio? È una squadra modesta: contro il Napoli è giusto che perda”.
Poi l’affondo definitivo, con Orsi che chiude ogni spiraglio alle proteste contro l’arbitro:
“Non si può parlare di arbitri. Ieri cosa avrebbe condizionato? L’arbitro oggi non doveva nemmeno essere nominato. Ci rendiamo conto della prestazione di ieri? Una Lazio così non si era mai vista. Se iniziamo a parlare di arbitri, io attacco”.
Dall’altra parte, però, Salomone ribalta completamente la lettura, spostando il focus sull’arbitraggio e su una presunta persecuzione ai danni dei biancocelesti:
“Chiamate i giocatori della Lazio e chiedete se non si sentono perseguitati. Secondo te c’era la punizione da cui nasce il secondo gol del Napoli? L’espulsione di Noslin non ha senso. Guardate la postura e la rigidità quando qualcuno della Lazio protesta. È la prima squadra in Serie A per numero di espulsi. Dall’inizio del campionato ci saranno stati almeno dieci episodi controversi, tutti contro la Lazio”.
Una cosa è certa: la sconfitta con il Napoli ha aperto una frattura profonda, tra chi vede una squadra senza identità e responsabilità societarie evidenti, e chi invece denuncia un trattamento arbitrale penalizzante. La Lazio perde in campo e scoppia la guerra delle parole. 🍿

