Lino Banfi sicuro: “Gasperini-Ranieri? La Roma ha fatto benissimo a lasciare solo uno dei due nel club, ecco perchè”

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Clima rovente in casa Roma. Quello che doveva essere un semplice riassetto interno si è trasformato in un vero caso mediatico: lo scontro tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri, culminato con l’addio del Senior Advisor, continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori.

E proprio mentre la squadra si prepara alla delicata sfida contro la ACF Fiorentina, arriva una voce inattesa a gettare ulteriore benzina sul fuoco: quella di Lino Banfi, romanista doc, intervenuto ai microfoni di Radio Firenzeviola.

“Stasera vado allo stadio”: speranza Champions

Banfi non ha dubbi: la partita dell’Olimpico può valere molto più di tre punti.
“Non sono andato spesso, ma stasera andrò allo stadio perché se la Roma vince c’è qualche filo di speranza per il quarto posto”, ha detto, sottolineando quanto sia ancora viva la corsa Champions, complice anche il passo falso della Juventus.

E poi la solita ironia che lo contraddistingue: “Sono stato a Trigoria un mesetto fa e sono stato accolto bene, con abbracci e sorrisi, da mister Oronzo Canà… insomma”. Un riferimento al suo iconico personaggio che ha subito strappato un sorriso ai tifosi.

Retroscena Ranieri: “Venne da lontano per abbracciarmi”

Ma è sul caso interno che arrivano le rivelazioni più interessanti. Banfi racconta un episodio che mette in luce il lato umano di Ranieri:
“Quando andai a Trigoria lui non c’era, ma appena lo seppe venne da lontano ad abbracciarmi e mangiammo qualcosa insieme”.

Parole che descrivono un rapporto diretto e sincero, e che inevitabilmente rendono ancora più amaro il suo addio.

Gasperini-Ranieri: convivenza impossibile?

Sul dualismo che ha scosso la Roma, Banfi prova a dare una lettura lucida:
“Mi sembra giusto che sia rimasto solo uno e non due, perché tutti e due freschi dall’essere allenatore di una squadra che amano, poteva essere difficile dividere un’opinione in due”.

Una riflessione che apre uno scenario interessante: più che uno scontro, forse un problema di convivenza tra due personalità forti e idee simili.

Dietro la scelta, una strategia?

Il dubbio resta: la separazione era inevitabile o si poteva gestire diversamente?
“Poi magari potevano trovare un altro modo”, ha aggiunto Banfi, lasciando intendere che qualche alternativa forse esisteva.

Una Roma tra campo e tensioni

Mentre fuori infuria il dibattito, dentro il campo la Roma è chiamata a dare risposte immediate. La sfida contro la Fiorentina diventa così un crocevia: per la classifica, per l’ambiente e forse anche per chiudere – almeno temporaneamente – le polemiche.

Perché a volte basta una vittoria per cambiare tutto.
Ma quando le tensioni arrivano dall’interno… vincere potrebbe non bastare.

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