Liverani sui tifosi della Lazio: “Vedere l’Olimpico senza il suo pubblico fa male, è un colpo al cuore!”
Lazio, Liverani rompe il silenzio: dal super avvio alla scelta Icardi. E sulla protesta dei tifosi lancia l’allarme
Il momento della Lazio, la mano di Gattuso, le nuove gerarchie, il mancato arrivo di Mauro Icardi e soprattutto una protesta che rischia di diventare un problema anche per la squadra. Fabio Liverani mette sul tavolo tutti i temi più caldi del momento biancoceleste e lancia un messaggio molto chiaro: se società e tifosi continueranno a restare sulle proprie posizioni, a pagare il prezzo più alto potrebbe essere proprio la Lazio.
La Lazio continua a sorprendere.
Dopo un’estate caratterizzata da tensioni, interrogativi e una vicenda di mercato che ha fatto discutere, il campo sta raccontando una storia diversa.
La squadra di Gennaro Gattuso ha trovato risultati e soprattutto una compattezza che, dopo le prime difficoltà, non sembrava affatto scontata.
A fotografare il momento biancoceleste è intervenuto Fabio Liverani, ex centrocampista e capitano della Lazio, che ai microfoni di Radiosei ha analizzato diversi aspetti della stagione.
E le sue parole non riguardano soltanto il calcio giocato.
Perché dietro il buon momento della squadra rimangono alcune questioni ancora aperte.
Su tutte, la protesta della tifoseria nei confronti della società.
E poi c’è il capitolo Mauro Icardi, diventato uno degli argomenti più discussi dell’estate.
Liverani ha affrontato entrambi i temi senza nascondersi.
Lazio, Liverani promuove Gattuso: “Percorso molto positivo”
Il primo messaggio dell’ex biancoceleste riguarda proprio Gattuso.
Secondo Liverani, il tecnico è riuscito a trasformare una situazione iniziale tutt’altro che semplice in un’opportunità per costruire maggiore compattezza all’interno del gruppo.
Il riferimento è alla partita contro il Mantova, dopo la quale, secondo Liverani, nell’ambiente laziale era emersa una certa preoccupazione.
Poi qualcosa è cambiato.
“Dopo la partita contro il Mantova c’era molta preoccupazione, ma proprio da quel momento il gruppo e l’allenatore hanno trovato ancora più compattezza”.
Un passaggio importante.
Perché, nella lettura di Liverani, i risultati ottenuti successivamente non sarebbero frutto del caso, ma della qualità della rosa e del lavoro quotidiano.
E arriva anche una promozione piuttosto netta per l’allenatore.
“Nessuno può negare che, fino a questo momento, il percorso di Gattuso sia stato molto positivo”.
Una valutazione che arriva però con una precisazione.
È ancora presto per tirare le somme.
Il vero esame arriverà più avanti
Liverani non vuole lasciarsi trascinare dall’entusiasmo.
Per l’ex Lazio, un primo bilancio realmente significativo dovrebbe arrivare soltanto dopo 10-12 partite.
È un concetto molto importante.
Un buon avvio può creare entusiasmo, ma una stagione è fatta di continuità, difficoltà, infortuni, cali di forma e momenti nei quali la pressione aumenta.
Ed è proprio lì che si vedrà la consistenza del lavoro di Gattuso.
Il calendario, inoltre, potrebbe diventare un ulteriore banco di prova.
Secondo Liverani, se nelle prossime cinque gare arriveranno altre conferme, la Lazio potrebbe affrontare la parte più complicata del calendario con un entusiasmo ancora maggiore.
Al contrario, un eventuale rallentamento potrebbe avere ripercussioni anche sull’approccio mentale della squadra.
Insomma, il momento è positivo, ma la stagione è ancora tutta da scrivere.
Gattuso e le gerarchie: nessuno ha il posto garantito
Un altro passaggio interessante dell’intervento riguarda le scelte di formazione.
Liverani conosce Gattuso e, proprio per questo, non si aspetta gerarchie rigide.
Il tecnico, secondo la sua lettura, non avrebbe stabilito a priori titolari intoccabili e riserve.
Al contrario, starebbe valutando le risposte dei giocatori settimana dopo settimana.
E alcuni elementi stanno approfittando delle opportunità.
Liverani cita in particolare Floriani, Belahyane e Noslin, sottolineando come stiano offrendo risposte positive.
Poi arriveranno i rientri di giocatori importanti.
E questo potrebbe cambiare ulteriormente le gerarchie.
Marusic, Rovella e Pinamonti sono destinati a rientrare nelle rotazioni e Gattuso avrà quindi un ventaglio

