Roma, i tifosi non perdonano la squadra dopo la sconfitta con l’Inter e se la prendono anche con Gasperini: “E’ la copia esatta di Juric”

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Una sconfitta pesante, arrivata nel giorno di Pasqua, che lascia strascichi profondi nell’ambiente giallorosso. Il 5-2 subito contro l’Inter riaccende il dibattito tra i tifosi della Roma: colpe dell’allenatore o limiti strutturali della rosa? Tra rabbia, frustrazione e qualche voce più equilibrata, il ko a San Siro diventa l’ennesimo punto di rottura di una stagione che da qualche settimana si è fatta complicata.

Errori individuali e rosa inadeguata
Gran parte delle critiche si concentra sugli episodi che hanno indirizzato la gara sin dai primi minuti. Secondo molti tifosi, i primi tre gol dell’Inter nascono da disattenzioni evidenti: una marcatura troppo morbida di Celik, una palla persa a centrocampo da Cristante, definito da qualcuno “il solito addormentato”, e un altro errore grave in impostazione da parte di Rensch. Un altro tema caldo riguarda la qualità della rosa. Per diversi tifosi, il problema è strutturale: “Puoi essere anche Guardiola, ma senza i giocatori non vai da nessuna parte”. Un concetto che ridimensiona le colpe dell’allenatore e sposta l’attenzione sulla costruzione della squadra. Altri ricordano però che la Roma, all’andata, era addirittura seconda in classifica, segnale che il potenziale non manca. Le numerose assenze pesanti contro l’Inter diventano così un fattore da non sottovalutare, attenuando almeno in parte le responsabilità di Gasperini.

Colpa anche di Gasp?
C’è però chi invece dà colpe al tecnico. C’è chi lo considera una scelta sbagliata, arrivando a definirlo “una copia di Juric”, e invoca l’arrivo di “un allenatore serio” per rilanciare il progetto. Eppure non manca chi prova a contestualizzare: si sottolinea come il tecnico non stia vivendo il suo momento migliore, “è da Napoli che ne imbrocca poche”, osserva qualcuno, ma anche come le responsabilità vadano divise con la squadra.

Una crisi che va oltre la panchina
Il dato che emerge con forza è un altro: a Roma “hanno toppato tutti gli allenatori, anche Mourinho”. Una frase che sintetizza perfettamente lo stato d’animo della piazza, sempre più disillusa e convinta che il problema sia più profondo della guida tecnica. La sconfitta per 5-2 contro l’Inter, dunque, non è solo un brutto risultato, ma l’ennesimo campanello d’allarme per un ambiente che cerca risposte. E che, ancora una volta, si ritrova diviso tra chi chiede un cambio in panchina e chi invece guarda più in alto, alla struttura stessa del club.

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