Roma-Lazio, definito l’orario della stracittadina capitolina. De Siervo: “Si giocherà alle 12.30 in contemporanea con le altre contendenti Champions”
Derby Roma-Lazio alle 12.30: tutte le decisioni e il motivo dietro l’orario “incredibile”
È ufficiale: il Derby della Capitale tra Roma e Lazio si giocherà domenica alle 12.30, insieme ad altre partite chiave nella lotta per la Champions League. Lo ha annunciato l’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ai microfoni de La Politica del Pallone su Gr Parlamento.
Non solo il Derby: anche Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Como-Parma saranno disputate all’ora di pranzo, creando un vero e proprio “festival del calcio” a mezzogiorno.
Perché il Derby non sarà la sera
De Siervo ha spiegato che giocare di sera a Roma non è percorribile:
“Dopo gli scontri successivi a un tentativo di partita serale, non è possibile autorizzare un Derby alle 20.30 in città. La sicurezza dei cittadini e dei tifosi viene prima di tutto.”
La scelta delle 12.30 è stata quindi dettata dalla necessità di tutelare la regolarità del campionato e garantire sicurezza per tutti.
La contemporaneità delle partite
Secondo De Siervo, far giocare più squadre nello stesso orario serve a evitare vantaggi competitivi ingiusti:
“La contemporaneità di partite di squadre con stessi obiettivi serve a proteggere la regolarità del campionato.”
Il dirigente ha inoltre escluso altre soluzioni, come spostare tutte le partite a lunedì:
“Coinvolgerebbe cinque realtà diverse e circa 300.000 persone in un giorno feriale. Inoltre, non sarebbe giusto posticipare la finale degli Internazionali di tennis a Roma, che potrebbe vedere un italiano vincere per la prima volta dopo 50 anni.”
Un orario che contempera interessi e sicurezza
La decisione finale delle 12.30 cerca di bilanciare esigenze sportive, sicurezza e calendario di eventi pubblici. De Siervo ha sottolineato la professionalità delle forze dell’ordine e la collaborazione con Questore e Prefetto di Roma per garantire lo svolgimento delle partite senza problemi.
“Contando sulle capacità e professionalità delle forze dell’ordine, la soluzione delle 12.30 è quella che contempera gli interessi di tutti,” ha aggiunto.
L’attesa dell’ufficialità
Mancano ormai poche ore all’ufficialità, e molte squadre sapranno finalmente quando scendere in campo. La situazione di incertezza si aggiunge alla tensione per la corsa ai traguardi di classifica, e forse sarebbe potuta essere evitata se il calendario fosse stato redatto tenendo conto delle date degli Internazionali di tennis già note.

