Sarri sul derby Roma-Lazio: “E’ meglio giocarlo lunedì, ne va dello spettacolo della partita e del prestigio della lotta Champions delle altre che alle 12.30 non avrebbe domenica”

 In News, Senti chi Parla

Sarri punge la Serie A: “Il derby di lunedì è meglio per tutti”. E lancia la stoccata sugli orari Champions

Le parole di Maurizio Sarri stanno facendo discutere il mondo del calcio italiano. A margine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il tecnico della SS Lazio ha commentato la scelta di giocare il derby di lunedì sera, lanciando anche una critica molto chiara alla gestione degli orari del campionato.

Una dichiarazione che in poche ore ha acceso il dibattito tra tifosi, addetti ai lavori e opinionisti.

“Meglio il derby di lunedì sera”

Parlando ai cronisti presenti fuori dal Quirinale, Maurizio Sarri ha difeso apertamente la scelta di disputare il derby in posticipo serale:

“È meglio giocare il derby lunedì sera, è meglio per tutti.”

Secondo l’allenatore biancoceleste, la programmazione garantirebbe vantaggi sia sul piano fisico che sullo spettacolo complessivo della partita.

Sarri ha infatti sottolineato come un giorno di recupero in più possa fare la differenza in una fase decisiva della stagione, soprattutto per squadre impegnate nella corsa europea.

La stoccata sugli orari della Serie A

Ma il passaggio che sta facendo più rumore è arrivato subito dopo. Il tecnico della SS Lazio ha infatti criticato duramente la scelta di programmare partite decisive per la qualificazione Champions League alle 12:30.

“È meglio per il calcio, per noi che abbiamo un giorno di riposo in più ma anche perché trovo che quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni di Champions non lo debbano fare alle 12.30 di maggio.”

Una frase molto netta, che molti hanno interpretato come una frecciata diretta alla gestione televisiva della Serie A.

Secondo Sarri, match così importanti meriterebbero fasce orarie più prestigiose e condizioni migliori per garantire qualità, intensità e spettacolo.

“Ottanta milioni di Champions”: il peso economico della corsa europea

Il riferimento agli “80 milioni” non è casuale. La qualificazione alla UEFA Champions League rappresenta infatti un traguardo economico fondamentale per i club italiani.

Tra premi UEFA, diritti televisivi, sponsor e incassi da stadio, partecipare alla Champions può cambiare radicalmente il bilancio di una società.

Ed è proprio per questo che Sarri ritiene assurdo disputare partite così pesanti sotto il sole di mezzogiorno a maggio, in condizioni climatiche spesso complicate e con inevitabili ripercussioni sul ritmo di gioco.

Tifosi divisi: c’è chi dà ragione a Sarri

Le dichiarazioni dell’allenatore biancoceleste hanno immediatamente acceso il dibattito sui social.

Molti tifosi condividono il pensiero di Maurizio Sarri, sostenendo che le partite decisive della stagione dovrebbero essere valorizzate con orari migliori e maggiore attenzione allo spettacolo.

Altri invece accusano il tecnico di lamentarsi troppo spesso del calendario e della gestione del campionato, ricordando come gli orari televisivi siano ormai fondamentali per esigenze commerciali e diritti TV.

Sarri ancora protagonista fuori dal campo

Non è la prima volta che Maurizio Sarri si espone pubblicamente su temi legati all’organizzazione del calcio italiano. L’allenatore toscano è noto per le sue dichiarazioni dirette e spesso controcorrente, capaci di generare discussioni ben oltre il terreno di gioco.

E anche questa volta le sue parole rischiano di alimentare nuove polemiche sulla gestione della Serie A, soprattutto in un momento delicatissimo della stagione.

ARTICOLI CORRELATI