Stefano Buttafuoco in esclusiva 💥: ‘Serve una tregua. Fondi, procuratori, arbitri: 3 battaglie che i tifosi dovrebbero sostenere a fianco della società”

 In Interviste Esclusive

Il blocco del mercato è ormai alle spalle, ma in casa Lazio la tensione non si è certo dissolta. Tra cessioni eccellenti, casi arbitrali e le frecciatine di Maurizio Sarri alla società sul calciomercato, cresce l’apprensione dei tifosi biancocelesti.

Le parole del tecnico sono solo uno sfogo o il presagio di una possibile rottura? A questo e ad altri temi ha risposto in esclusiva a Passionecalcio.eu il giornalista e conduttore di Rai 3, nonché tifoso laziale, Stefano Buttafuoco, prossimo alla messa in onda di Haka e Il cacciatore di sogni e di un docufilm dedicato alla box

A tener banco in casa Lazio da inizio di questa stagione è la parola mercato, che prima era bloccato e ora che non lo è più ha il significato di cessioni e i biancocelesti rischiano di farne molte, ti chiedo il costante grido d’aiuto di Sarri alla società di rinforzi nuovi è anche sinonimo di dimissioni visto che si parla di un tecnico piuttosto nervoso? Tu al suo posto cosa faresti?

“Sarri è un allenatore che conosce molto bene l’ambiente Lazio e sa benissimo quanto sia difficile e particolare Formello, e quindi escludo, a mio modo di vedere, che il tecnico stia pensando alle dimissioni, per rispetto più che altro. Certo, a fine anno invece la questione cambia, perché si devono tirare le somme e fare il punto della situazione, e allora lì il tecnico valuterà se proseguire o meno con il club per il futuro. Un professionista serio, secondo me, deve svolgere il suo lavoro al 100% e le esternazioni che lui fa, anche relative al mercato, certamente non fanno per niente bene a un ambiente delicato come la Lazio e agitano i tifosi inutilmente. Cosa farei io? Per cominciare, le esternazioni me le terrei per me, per codice aziendale da rispettare, e poi continuerei a lavorare con il materiale che ho a disposizione, tirando fuori dal medesimo il massimo, perché la rosa della Lazio non è scarsa.”

Nonostante ci sia il rischio di cessioni anche illustri, un acquisto è arrivato a Formello ed è Taylor, ecco ti chiedo analizzando nel dettaglio il giocatore considerando anche il suo percorso anche se giovane è quel tassello che può permettere a Sarri di avere il centrocampo ancor piu completo, e adottare altre idee o avresti preferito un altro nome considerando la linea di mercato del club? Cosa pensi del calciatore?

“Taylor è un calciatore che, nonostante sia giovane, porta per cominciare alla Lazio diverse garanzie importanti, come esperienza e personalità, avendo giocato per tanti anni con l’Ajax ed essendo in particolare un Nazionale olandese. Già dalla prima partita che ha giocato ha dimostrato veramente cose molto interessanti, ma non ritengo sia quel calciatore che ti consenta di fare un cambio radicale nello scacchiere, essendo principalmente arrivato per fare il sostituto di Guendouzi. La Lazio deve dare la priorità principalmente a un uomo-gol, ossia quel centravanti che segna e si occupa essenzialmente di quello, in stile Immobile per intenderci. Io, prima di dare giudizi su questo ragazzo, aspetterei, come farei anche per Ratkov, perché dare un parere adesso preciso e dettagliato lo ritengo prematuro.”

Van Basten ha commentato la cessione di Taylor alla Lazio come assurda essendo i biancocelesti non un club Top tu come rispondi all’ex campione del Milan?

“Se per top club si intendono Inter, Juventus o Milan, è normale che allora sia così, ma tanti calciatori in questi anni hanno giocato con grande piacere e dedizione alla Lazio. Se una squadra big, sia italiana che estera, non era interessata a Taylor ed egli ha accettato la corte biancoceleste, vuol dire che il ragazzo non era pronto per quel salto di qualità lì, e quindi la risposta la dà da sola. A Van Basten direi che non è che il Milan, a parte lo scudetto 21/22, stia facendo annate eccezionali, visto che tra l’altro lo scorso anno è arrivato anche 8°.”

Tra gli addii che si stanno susseguendo in questo mercato, come Guendouzi o Castellanos, e anche Isaksen e Romagnoli sono a rischio, quale la cessione che da tifoso ti farebbe più male vedere e che rimprovereresti a Lotito?

“Io darei un’altra chance a Isaksen, il quale lo scorso anno ha giocato molte partite. Quest’anno deve essere l’anno della sua consacrazione, ma i continui infortuni gli stanno complicando i piani, e non si deve dimenticare che è un calciatore dalle grandi qualità. Ha sbagliato gol importanti, ma sono tutte occasioni che si è creato facendosi trovare pronto. Castellanos? Giusto venderlo per la cifra che il club ha ottenuto cedendolo al West Ham, e su Guendouzi sono d’accordo con la società: se il ragazzo voleva andar via, era giusto accontentare la sua richiesta. Aggiungo inoltre che, a mio modo di vedere, il tifoso deve scrollarsi di dosso l’idea che esistono i calciatori bandiera e non attaccare a prescindere Lotito; anzi, occorre valutare in modo globale il suo operato ed evidenziare che, comunque, questo presidente sta facendo un grande lavoro per il bene del club, basti pensare ai traguardi raggiunti e al fatto che lo scorso anno, per un’inerzia, la squadra non è andata in Champions.”

Fabiani anche secondo te dovrebbe prendere posizione e staccarsi da Lotito come sottolineano i tifosi sul web oppure il direttore sportivo non ha colpe e se hai più pensato a quanto manca un Igli Tare, o più un Cragnotti?

“Tare è una creatura di Lotito e, se lui è diventato il dirigente che tutti conosciamo, è grazie al presidente biancoceleste, che gli ha dato fiducia e lo ha lasciato lavorare al meglio. Per quanto riguarda Fabiani, è un dirigente che deve essere giudicato in base ai risultati, ed è altrettanto vero che la Lazio è centrata principalmente su Lotito, il che significa che la figura del direttore sportivo è importante, ma è altrettanto vero che l’ultima parola spetta al presidente per la conclusione di qualsiasi trattativa.”

Secondo te oltre a Taylor cos altro manca a questa squadra, dov’è che andresti a lavorare per il mercato tenendo presente come gestisce Lotito la questione mercato a livello sia di idee che di costi?

“La Lazio soffre la mancanza di esterni bassi, ha in rosa Marusic, ma il solo calciatore serbo non basta al fine di proseguire al meglio non solo l’annata attuale ma anche quelle future. Inoltre andrei a lavorare con particolare attenzione su un rifinitore e un centravanti che faccia esclusivamente gol come ho detto prima e che sia un vero e proprio bomber di razza. Se lo sarà Ratkov? Vediamo prima di giudicarlo bisogna dargli tempo, perchè è un acquisto di una Lazio che si è trovata di fronte ad un doppio mercato perchè ha dovuto riparare il fatto che quest’estate gli acquisti non li ha potuti fare, e oltre ovviamente a proiettarsi per il futuro”

Considerando la situazione della squadra e vedendo invece la stagione della Roma, se tu dovessi trovare una parola chiave per confrontare queste due squadre quale useresti, e cosa manca alla Lazio per essere alla pari dei giallorossi? Ti aspettavi la loro eliminazione precoce in coppa Italia e cosa diresti a un tifoso romanista?

“Se si parte da questo presupposto, ossia che la Roma è più avanti della Lazio, si considera il club giallorosso di un’altra galassia, cosa che non è assolutamente vera. È vero che i biancocelesti in classifica sono indietro, ma è altrettanto vero che, senza i torti arbitrali, le squadre sarebbero quasi a pari punti, ed entro fine stagione la classifica sarà veramente corta tra le due compagini. La Roma, poi, non meritava assolutamente di vincere il derby della gara d’andata, e se devo fare un paragone lo farei più con il Napoli. Della Roma non dovremmo avere nessuna invidia noi laziali, specialmente se guardiamo gli ultimi due acquisti che hanno fatto, che sono due scommesse rientranti nel concetto di sostenibilità e finanza. Eliminazione con il Torino? È la conferma che la Roma è una squadra incompleta e che non deve lamentarsi di torti arbitrali che non ha avuto, a differenza della Lazio. È una rosa con forti limiti e, se ci sono ancora in squadra giocatori come Cristante o Dybala – specialmente quest’ultimo in difficoltà, complici anche gli infortuni – è chiaro che c’è qualcosa che non va. Io, alla Lazio, consiglierei più che altro di inserire nello staff dirigenziale una figura che rappresenti il club e faccia da collante tra tifo, società e calciatori.”

Il giornalista Melli ha evidenziato in suo intervento come la Lazio era molto più forte con Baroni l’anno scorso che quest’anno con Sarri, ma se Baroni fosse rimasto quest’anno con il mercato bloccato sarebbe stata ugualmente forte o anche Baroni avrebbe trovato problemi? C’è il rimpianto di non avergli dato la conferma vedendo ciò che fa a Torino?

“La Lazio ha molti meno punti dello scorso anno, e aver mantenuto la stessa rosa della precedente annata non vuol dire affatto che sia inferiore. Quella di questa stagione è una Lazio che Sarri sta rendendo più ordinata rispetto a Baroni, il quale ci ha fatto deliziare con gran calcio per molte partite, ma gestiva malissimo le partite chiave, come ad esempio quella con il Bodo o quella con il Lecce, per citarne alcune. Io approvo la scelta del ritorno di Sarri e non la ritengo affatto sbagliata. Se Baroni fosse rimasto? Avrebbe avuto anche lui problemi, ma avremmo visto la bella annata scorsa in cui ci siamo divertiti molto. Sarri, invece, è sinonimo di certezza, che a questa squadra serve. Rimpianto Baroni? Assolutamente no: sono del parere che sia giusto che sia andata così. Ha lasciato un bel ricordo nella Capitale, ma era giusto voltare pagina con Sarri.”

Riguardo gli episodi arbitrali, a tenere banco e a far discutere è stata anche la sfuriata di Conte durante Inter-Napoli che ha portato la conseguente espulsione del tecnico, il quale ha sottolineato che c’è un chiaro problema nella classe arbitrale e che qualcosa non va. Collegandoci anche al discorso Lazio, sei d’accordo anche tu con lui o è stata una sfuriata eccessiva?

“Alla Lazio mancano ben 8 punti in classifica per episodi arbitrali. Basti pensare al fatto che è la squadra con più espulsioni di tutto il campionato, e questo incide molto sulla stagione, perché questi calciatori non li hai nelle partite successive. Conte si riferiva anche a un discorso legato al Var, non solo esclusivamente agli arbitri, ed è anche lì una cosa molto grave. Tutti i tifosi e gli addetti ai lavori ci aspettavamo che, con l’arrivo di questo mezzo tecnologico, non ci sarebbero stati più errori; invece, le partite adesso stanno diventando dei film. Questo non vuol dire che il mestiere degli arbitri stia morendo, ma è anche vero che si devono tenere presenti i concetti base riguardo l’utilizzo di questo mezzo, altrimenti è inutile averlo e meglio che si tolga. I torti arbitrali sono anche frutto del contrasto palese che c’è tra Gravina e Lotito, e mi meraviglia il fatto che Rocchi si stupisca quando si parla di malafede. E allora, perché vengono sempre fermati quegli arbitri che fanno riferimento al Giudice sportivo? Se non ci fosse malafede e tutti facessero bene il proprio lavoro, questo non accadrebbe; e quindi ai tifosi, agli addetti ai lavori e ai cronisti viene da pensar male: un motivo ci sarà.”

ARTICOLI CORRELATI