Varriale tuona sul rigore della Juve: “Chissà perchè l’arbitro Marchetti non è stato chiamato al Var, ma resto speranzoso dopo le parole di Marelli”

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“Comunque resto in fiduciosa attesa di vedere prima o poi le altre immagini del ‘mani’ di #Idzes che a #Dazn @LucaMarelli72 ha assicurato che certamente hanno in sala Var. Chissà perché non le hanno mostrate all’arbitro #Marchetti…”

Il tweet di Enrico Varriale riaccende ancora una volta il dibattito sul ruolo del VAR e sulla gestione della trasparenza nelle decisioni arbitrali. Al centro della polemica c’è l’episodio del presunto fallo di mano di Idzes, con immagini che – secondo quanto riferito – sarebbero disponibili in sala VAR ma non mostrate all’arbitro Marchetti durante la revisione.

Una situazione che, se confermata, solleva interrogativi importanti: perché alcune immagini non vengono utilizzate? Chi decide quali inquadrature sottoporre all’arbitro? E soprattutto, quanto incide tutto questo sulla credibilità del sistema VAR?

Le parole di Varriale intercettano il sentimento diffuso tra tifosi e addetti ai lavori: la sensazione che non sempre venga garantita la massima chiarezza nei processi decisionali. In un’epoca in cui la tecnologia dovrebbe ridurre al minimo gli errori e le zone d’ombra, episodi come questo rischiano invece di alimentare dubbi e sospetti.

Il punto non è tanto l’errore in sé – umano o tecnologico che sia – ma la necessità di rendere ogni passaggio il più trasparente possibile. Mostrare tutte le immagini disponibili, spiegare le scelte, comunicare in modo chiaro: sono questi gli elementi che possono rafforzare la fiducia nel sistema.

Perché il calcio, oggi più che mai, ha bisogno di chiarezza. E i tifosi meritano risposte, non interrogativi.

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