Vocalelli all’attacco: ‘Se i soldi ci sono, perché Lotito rischia di svendere la Lazio? Dica le cose come stanno ai tifosi!’”

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Nel pomeriggio di oggi, nel contenitore radiofonico Radio Radio lo Sport, si è acceso un vero e proprio polverone sulla Lazio. Al centro della discussione le dichiarazioni rilasciate ieri sera dal presidente Claudio Lotito, uscendo da Palazzo Madama, in cui ha ribadito con fermezza: la società vale 850 milioni e non sarà ceduta.

Ma a scatenare la bufera è stato il giornalista Alessandro Vocalelli, noto per non avere peli sulla lingua. Senza mezzi termini, ha attaccato la gestione del club e ha lanciato un vero e proprio appello al presidente:

“Se io avessi dovuto decidere il titolo di ieri, per me era ‘La Lazio vale 850 milioni e non la vendo’. Allora dicci come ne veniamo fuori a gennaio, cosa pensa di fare, quali giocatori comprerà. Toglici la preoccupazione: la Lazio venderà qualche pezzo pregiato o no?”

Vocalelli ha poi messo il dito nella piaga sulla comunicazione del club:

“Questo è il momento in cui servirebbe un esperto che ci spieghi il bilancio, il costo del lavoro, l’indice di liquidità… Lotito dice che non ha bisogno di soldi, allora perché non fare un aumento di capitale come altri presidenti? Così si risolverebbero tutti i problemi!”

Secondo il giornalista, la situazione rischia di diventare epocale: una società storica come la Lazio, da sempre vanto di stabilità finanziaria, si troverebbe a dover vendere i pezzi migliori senza che i tifosi abbiano alcuna certezza sul futuro.

“Otto mesi di inattività sul mercato per un semplice errore a marzo e ora il rischio di dover vendere giocatori chiave a gennaio. Nessuno ne chiede conto… io impazzisco!”

Vocalelli non ha risparmiato paragoni con la Roma:

“Se fosse la Roma in questa situazione, la città sarebbe in rivolta. Ma la Lazio? Silenzio. I tifosi meritano chiarezza, non allarmi continui su infortuni e possibili cessioni.”

In sintesi, per il giornalista, Lotito deve parlare chiaro, rassicurare i laziali e dimostrare che la società ha i mezzi per fare mercato e mantenere la squadra competitiva, senza svendere i suoi gioielli.

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