Yildiz KO, come cambia la Juventus?: tutte le alternative di Spalletti per il Numero dieci
Yildiz KO, Spalletti cambia tutto: le alternative della Juventus e il mercato può esplodere
La Juventus si sveglia con una tegola pesantissima. Kenan Yildiz si è fermato per un problema al piede e ora il numero 10 rischia di lasciare un vuoto enorme nella squadra di Luciano Spalletti. Gli accertamenti medici saranno decisivi per stabilire l’entità dell’infortunio e soprattutto i tempi di recupero, ma nel frattempo il tecnico bianconero è già chiamato a ragionare su un piano alternativo.
Perché l’assenza di Yildiz non riguarda soltanto una singola partita.
Il turco è diventato uno dei principali riferimenti offensivi della Juventus e la sua capacità di partire da sinistra, puntare l’uomo, accentrarsi, creare superiorità e arrivare alla conclusione rappresenta una caratteristica non semplice da sostituire.
Spalletti dovrà quindi trovare una soluzione. E il problema potrebbe coinvolgere anche il mercato.
Yildiz si ferma: la Juventus aspetta gli esami
Il primo passo, naturalmente, sarà capire quanto sia grave l’infortunio.
Yildiz è alle prese con un problema al piede e nelle prossime ore gli esami dovranno chiarire la diagnosi e, soprattutto, la durata dello stop. Ogni decisione della Juventus dipenderà inevitabilmente dal responso dello staff medico.
Il punto è semplice: più lungo sarà il periodo di assenza del numero 10, maggiore sarà la necessità di trovare una soluzione alternativa.
Spalletti non può permettersi di aspettare troppo per iniziare a studiare le contromosse.
La stagione è già entrata nel vivo e il tecnico dovrà capire chi può raccogliere l’eredità temporanea del turco.
In rosa le alternative non mancano, ma nessuna presenta esattamente lo stesso mix di caratteristiche.
Spalletti deve reinventare la fascia sinistra
La Juventus può contare su diversi giocatori offensivi in grado di agire sull’esterno.
Il problema, però, è che Yildiz non è semplicemente un esterno.
Il turco può occupare la fascia, ma anche accentrarsi e diventare un vero creatore di gioco. Ha qualità tecnica, fisicità, capacità di saltare l’uomo e una naturale predisposizione a cercare la porta.
Sostituirlo significa quindi non soltanto scegliere un altro giocatore da mettere sulla sinistra.
Significa capire come cambiare il modo di attaccare della Juventus.
E proprio per questo Spalletti ha davanti a sé una scelta tutt’altro che banale.
Alajbegovic, il candidato numero uno
Tra le alternative presenti in rosa, Kerim Alajbegovic è il giocatore che per caratteristiche sembra poter offrire la soluzione più simile a quella di Yildiz.
Il bosniaco ha infatti caratteristiche fisiche e tecniche che ricordano quelle del numero 10 bianconero.
Yildiz è alto 191 centimetri, mentre Alajbegovic arriva a 186. Entrambi sono giocatori slanciati, dotati di passo e capaci di partire dalla sinistra per poi scegliere se attaccare il fondo oppure rientrare verso il centro.
Anche dal punto di vista tecnico il profilo è interessante.
Creatività, qualità nel controllo, visione di gioco e capacità di creare situazioni pericolose sono elementi che possono permettere al giovane bosniaco di interpretare il ruolo in maniera simile.
C’è però un grande punto interrogativo.
Alajbegovic è un classe 2007 e si trova alla prima esperienza in una squadra di vertice.
Spalletti dovrebbe quindi gestirlo con attenzione, evitando di caricarlo immediatamente di tutte le responsabilità che normalmente ricadono sulle spalle di Yildiz.
Ma se l’infortunio del turco dovesse essere più serio del previsto, la grande occasione potrebbe essere proprio la sua.
Boga, l’alternativa più esplosiva
Un’altra possibilità porta a Jeremie Boga.
Il francese ha caratteristiche differenti rispetto a Yildiz, ma può garantire qualcosa che alla Juventus non manca mai di essere prezioso: lo spunto individuale.
Boga è particolarmente efficace nell’uno contro uno, possiede un dribbling stretto e può creare superiorità numerica con una giocata.
Il problema riguarda l’equilibrio complessivo del sistema.
Le sue caratteristiche sono infatti molto simili a quelle di Francisco Conceição, e Spalletti potrebbe preferire avere due esterni capaci di interpretare le fasce in maniera differente.
Con Boga, dunque, la Juventus guadagnerebbe imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo, ma potrebbe perdere qualcosa in termini di varietà rispetto alla soluzione rappresentata da Yildiz.
E poi c’è Nico Gonzalez: il mercato può cambiare
La terza opzione è probabilmente quella più delicata.
Nico Gonzalez sembrava destinato a lasciare la Juventus con direzione Atletico Madrid, ma l’infortunio di Yildiz potrebbe cambiare completamente lo scenario.
La situazione è ancora da valutare, ma la necessità di non rimanere scoperti sulla fascia sinistra potrebbe spingere la società a riflettere sulla cessione dell’argentino.
Ed è qui che l’infortunio del numero 10 rischia di avere un effetto diretto sul mercato.
La domanda che si stanno ponendo i dirigenti bianconeri è inevitabile: ha ancora senso lasciar partire Nico Gonzalez se Yildiz dovesse restare fuori a lungo?
La risposta dipenderà soprattutto dagli esami.
Se il problema del turco dovesse essere meno grave del previsto, la Juventus potrebbe continuare sulla strada già tracciata e procedere con l’uscita dell’argentino.
Se invece lo stop dovesse diventare lungo, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.
Nico Gonzalez può restare?
L’eventuale permanenza di Nico Gonzalez rappresenterebbe una soluzione immediata per Spalletti.
L’argentino, però, non è un sostituto naturale di Yildiz.
Il suo modo di giocare è differente.
Nico è particolarmente pericoloso negli inserimenti e negli attacchi alla profondità, soprattutto quando può arrivare in area di rigore. Non è invece un creator puro capace di gestire il pallone e costruire costantemente gioco partendo dalla fascia.
Con lui, quindi, la Juventus dovrebbe cambiare il modo di servirlo.
Meno palloni da gestire per creare gioco e più situazioni costruite per permettergli di attaccare l’area e sfruttare i suoi inserimenti.
Spalletti, però, ha lavorato per tutta l’estate su un determinato sistema e cambiare tutto a causa di un infortunio potrebbe essere complicato.
Il mercato della Juventus entra in stand-by
L’infortunio di Yildiz arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per il mercato bianconero.
La Juventus aveva concentrato le proprie attenzioni soprattutto su due obiettivi: un centrocampista e un nuovo attaccante, con il nome di Kessié tra i profili valutati per la mediana.
Spalletti, inoltre, ha chiesto un’altra soluzione offensiva oltre a Kolo Muani.
Ora, però, il quadro potrebbe cambiare.
Il direttore sportivo Carnevali e Massara dovranno valutare se modificare le strategie oppure continuare esattamente sulla strada già impostata.
Il rischio è quello di fare un acquisto d’emergenza che, una volta rientrato Yildiz, possa creare un problema di abbondanza e di gestione degli spazi.
Al contrario, decidere di non intervenire potrebbe lasciare Spalletti con poche alternative qualora l’assenza del numero 10 dovesse protrarsi.
Il responso degli esami può decidere il mercato
È questo il vero punto della situazione.
Gli esami di Yildiz potrebbero avere un peso enorme anche sulle prossime mosse della Juventus.
Se il responso dovesse essere rassicurante e lo stop limitato, i bianconeri potrebbero decidere di non cambiare strategia.
In quel caso, Alajbegovic e Boga potrebbero essere utilizzati per tamponare l’assenza del turco e Nico Gonzalez potrebbe proseguire il suo percorso verso l’uscita.
Se invece il quadro dovesse essere più grave, la società sarebbe costretta a riflettere.
La permanenza di Nico potrebbe diventare una possibilità concreta e non è escluso che la Juventus valuti anche eventuali opportunità sul mercato.
L’infortunio di Yildiz, quindi, può trasformarsi in un vero effetto domino.
Il “power ranking” delle alternative
In questo momento, considerando caratteristiche e compatibilità con il gioco di Spalletti, la gerarchia delle possibili soluzioni può essere così sintetizzata:
1. Alajbegovic – È il profilo più simile a Yildiz per caratteristiche fisiche e tecniche. La grande incognita è rappresentata dall’età e dalla poca esperienza.
2. Boga – Garantisce dribbling, accelerazione e imprevedibilità, ma ha caratteristiche più vicine a Conceição e potrebbe modificare l’equilibrio sulle fasce.
3. Nico Gonzalez – È il giocatore più esperto e probabilmente quello più pronto, ma offre qualcosa di completamente diverso. La sua permanenza dipende anche dall’evoluzione dell’infortunio di Yildiz.
Una graduatoria che potrebbe comunque cambiare rapidamente.
Spalletti aspetta Yildiz, ma prepara il piano B
Il numero 10 resta ovviamente la prima scelta.
La Juventus spera che il problema al piede non sia grave e che gli accertamenti possano ridimensionare l’allarme.
Nel frattempo, però, Spalletti deve prepararsi al peggio.
Alajbegovic rappresenta la soluzione più simile, Boga quella più esplosiva e Nico Gonzalez quella più esperta. Tre giocatori diversi, tre modi differenti di sostituire Yildiz.
E sullo sfondo c’è un mercato che potrebbe improvvisamente cambiare direzione.
La cessione di Nico Gonzalez sembrava ormai un’operazione destinata a concretizzarsi, ma l’infortunio del numero 10 potrebbe aver rimesso tutto in discussione.
Juventus, ora cambia tutto?
La risposta arriverà con gli esami.
Perché è proprio il responso medico su Yildiz a poter determinare il futuro immediato della Juventus.
Se sarà un falso allarme, Spalletti potrà continuare con il piano originale. Se invece lo stop sarà lungo, la società dovrà inevitabilmente interrogarsi anche sul mercato.
E allora la partita non sarà soltanto tattica.
Sarà anche societaria.
Alajbegovic aspetta la sua occasione, Boga può diventare un’arma importante, mentre Nico Gonzalez potrebbe improvvisamente passare da partente sicuro a pedina fondamentale.
Tutto per colpa di un infortunio che, in attesa del verdetto medico, rischia di cambiare completamente i piani della Juventus.

