Inter, cosa cambia dopo la rocambolesca sconfitta di Madrid? Chivu ha già deciso: a partire dall’Udinese tra certezze e novità
Inter, cosa cambia dopo la rocambolesca sconfitta di Madrid? Chivu ha le idee chiare: a partire dall’Udinese tra certezze e novità
La piazza vive di umori e spesso ragiona, o forse sragiona, con la pancia. Una partita può trasformare un giocatore in eroe oppure consegnarlo, nel giro di pochi minuti, al tribunale dei social. È il calcio, soprattutto quello dei giorni nostri, dove il confine tra analisi e sentenza è diventato sempre più sottile e dove la ricerca di un colpevole sembra spesso prevalere sulla necessità di comprendere cosa sia realmente accaduto in campo.
È quanto sta succedendo in queste ore all’Inter, reduce dalla rocambolesca sconfitta di Madrid. Nel mirino è finito soprattutto Pepo Martinez, diventato per una parte della tifoseria il principale responsabile del ko contro il Real. L’errore sul gol di Valverde pesa, inutile nasconderlo, ma fermarsi a quello significherebbe raccontare soltanto una parte della partita. E soprattutto ignorare tutto ciò che è successo dopo.
Martinez, Chivu non cambia idea
Cristian Chivu, infatti, sembra avere le idee molto chiare. Il tecnico nerazzurro non ha intenzione di lasciarsi condizionare dal rumore esterno e, soprattutto, non sembra disposto a mettere in discussione un giocatore sulla base di un singolo errore.
La decisione più significativa potrebbe arrivare proprio contro l’Udinese: Martinez dovrebbe essere ancora titolare.
Una scelta che racconta molto del pensiero dell’allenatore. Non si tratta soltanto di proteggere il proprio giocatore, atteggiamento già di per sé comprensibile e condivisibile. Alla base c’è soprattutto una convinzione tecnica: Chivu continua a credere nelle qualità del portiere spagnolo.
E non è un dettaglio da poco.
Perché se è vero che l’errore commesso a Madrid è stato evidente e ha avuto conseguenze pesanti, è altrettanto vero che Martinez ha successivamente risposto nel modo migliore possibile: con le parate. Almeno tre interventi di grande livello hanno permesso all’Inter di rimanere aggrappata alla partita e di continuare a coltivare la possibilità di rientrare in corsa.
Insomma, la fotografia non può essere quella di un portiere che ha semplicemente condannato la squadra.
Chivu lo sa e, proprio per questo, non sembra intenzionato a cambiare per assecondare l’onda del momento.
Provedel avrà le sue opportunità, questo appare scontato. Ma, almeno per la sfida con i friulani, il momento del cambio tra i pali non sembra ancora essere arrivato.
La partita con l’Udinese può segnare il primo passo
Ed è proprio qui che si inserisce il tema più interessante.
Cosa cambia davvero nell’Inter dopo Madrid?
La risposta, almeno per il momento, non sembra essere una rivoluzione. Chivu non ha intenzione di buttare via quanto costruito finora e non considera la sconfitta contro il Real come la bocciatura di una precisa idea di calcio.
Piuttosto, ci saranno aggiustamenti. E soprattutto rotazioni.
L’Udinese potrebbe quindi rappresentare il primo appuntamento utile per verificare alcune novità, senza però stravolgere l’identità della squadra.
Gli errori commessi nella costruzione dal basso contro una squadra di livello assoluto come il Real Madrid, del resto, non sono episodi isolati. Situazioni simili si erano già viste contro il Napoli e, prima ancora, contro il Monza.
Il punto, però, è un altro: Chivu non considera questi errori sufficienti per rinunciare alla propria filosofia.
La strada resta quella.
Va semplicemente percorsa meglio.
Nessuna bocciatura: Chivu insiste sulla sua idea
È probabilmente questo il messaggio più importante che arriva dopo Madrid.
L’Inter non cambia pelle.
Gli errori individuali possono essere corretti, le letture possono essere migliorate, i meccanismi possono essere affinati. Ma la filosofia resta.
Tempo al tempo, dunque.
Chivu vuole che la sua squadra impari a gestire meglio determinate situazioni, soprattutto quando la pressione degli avversari aumenta. Ma non sembra disposto a rinunciare a un’idea di gioco soltanto perché, contro una grande squadra, alcuni meccanismi non hanno funzionato alla perfezione.
Ed è proprio per questo che l’Udinese potrebbe diventare un test molto interessante.
Non tanto per vedere un’Inter completamente diversa, quanto per capire quali correttivi il tecnico ritiene davvero necessari.
Uno di questi potrebbe riguardare la difesa.
Stones si avvicina: possibile esordio da titolare
L’ora di Stones titolare sembra essere sempre più vicina e la sfida contro l’Udinese potrebbe rappresentare il momento giusto.
L’inglese è pronto a entrare stabilmente nelle rotazioni e la sua presenza al centro della difesa permetterebbe a Chivu di ridisegnare il reparto senza modificarne la struttura.
Lo scenario possibile è particolarmente interessante: Stones al centro, Bisseck a destra e Bastoni a sinistra.
Una soluzione che consentirebbe al tecnico di dare minuti importanti al nuovo arrivato e, allo stesso tempo, di gestire con prudenza la situazione legata a Dimarco.
Dimarco, prudenza obbligata
Per l’esterno nerazzurro il rientro in gruppo è atteso tra oggi e domani. La convocazione contro l’Udinese resta possibile, ma la cautela è d’obbligo.
Ecco perché Carlos Augusto potrebbe essere nuovamente chiamato a presidiare la fascia.
Una scelta dettata più dalle condizioni fisiche che da una bocciatura tecnica.
Anche in questo caso, dunque, nessun terremoto. Chivu sembra intenzionato a gestire la rosa con attenzione, evitando di forzare i tempi e preferendo un approccio graduale.
La stagione è lunga e l’Inter ha bisogno di tutti.
Centrocampo, abbondanza e ballottaggi
Se in difesa qualche indicazione in più sembra emergere, il centrocampo resta invece il reparto più difficile da decifrare.
L’abbondanza offre a Chivu diverse soluzioni e rende complicato sbilanciarsi prima della ripresa degli allenamenti. Saranno proprio i prossimi giorni a fornire indicazioni più precise sulle scelte dell’allenatore.
Il principio, però, è chiaro: nessuno ha il posto garantito e le rotazioni saranno fondamentali.
A destra, in attesa di Spence, resta vivo il consueto ballottaggio tra Diouf e Luis Henrique.
Spence guarda già alla Roma
Per Spence, invece, bisognerà probabilmente attendere ancora.
L’inglese punta alla sfida contro la Roma per il suo esordio in maglia nerazzurra. Una tempistica che conferma come Chivu voglia inserire i nuovi elementi senza forzature.
Anche in questo caso, dunque, l’Udinese potrebbe essere soltanto una tappa intermedia di un percorso più ampio.
La vera novità, eventualmente, potrebbe arrivare più avanti.
Davanti torna la Thu-La?
E poi c’è l’attacco.
Qui il dubbio sembra essere decisamente più contenuto.
Thuram ha bisogno di minuti.
L’obiettivo è ritrovare progressivamente la piena condizione e, per farlo, la soluzione più naturale sembra essere quella di continuare a dargli spazio.
Di conseguenza, tutto lascia pensare alla possibile riproposizione della Thu-La anche contro l’Udinese.
Una coppia che non ha bisogno di presentazioni e che può diventare nuovamente una delle armi principali dell’Inter nelle prossime settimane.
Se Thuram riuscirà a ritrovare brillantezza e Lautaro continuerà a rappresentare il riferimento offensivo della squadra, Chivu potrà contare su una coppia capace di cambiare il volto delle partite.
Dopo Madrid non cambia tutto. Ma qualcosa sì
E allora la vera domanda diventa un’altra: l’Inter vista contro l’Udinese sarà la stessa squadra di Madrid?
La risposta è sì e no.
Sì, perché Chivu non sembra intenzionato a rinnegare la propria idea di calcio. No, perché qualche modifica è inevitabile e alcune rotazioni sono ormai all’orizzonte.
Martinez verso la conferma.
Stones sempre più vicino a una maglia da titolare.
Bastoni confermato.
Bisseck pronto a tornare sulla destra.
Carlos Augusto in preallarme sulla fascia in attesa di capire le condizioni di Dimarco.
Centrocampo ancora tutto da decifrare.
Diouf e Luis Henrique in ballottaggio.
Spence che guarda alla Roma.
E davanti, soprattutto, la possibile conferma della Thu-La.
Sono questi i segnali che arrivano dal lavoro di Chivu.
La scelta più importante è non farsi condizionare dal rumore
Forse, però, la decisione più significativa dell’allenatore non riguarda un modulo, un giocatore o una rotazione.
Riguarda la capacità di non farsi condizionare dal rumore esterno.
Madrid ha lasciato ferite, inevitabilmente. Ma una sconfitta contro il Real non può cancellare un progetto e un errore non può trasformarsi automaticamente in una condanna definitiva.
Chivu sembra aver scelto una strada precisa: correggere senza rinnegare, cambiare quando serve e confermare quando ritiene che sia giusto farlo.
Ecco perché l’Udinese diventa un appuntamento tutt’altro che banale.
Potrebbe essere la partita delle conferme, ma anche quella in cui alcune novità inizieranno finalmente a prendere forma.
Martinez compreso.
Perché mentre sui social si chiede già la sua testa, Chivu sembra avere una convinzione diversa: il portiere spagnolo può ancora essere una risorsa importante per l’Inter.
Ora toccherà al campo dare la risposta.

