Atalanta, Sarri spiazza tutti dopo la sfida di Roma: “Abbiamo rischiato di vincere”
Atalanta, Sarri spiazza tutti dopo il ko: “A Roma abbiamo rischiato di vincere”
Il ko contro il Cagliari non cancella le riflessioni di Maurizio Sarri sulla partita disputata dall’Atalanta contro la Roma. Il tecnico nerazzurro, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine dell’ultima gara, ha infatti tracciato un confronto molto netto tra le due prestazioni della sua squadra.
E proprio una frase dell’allenatore ha attirato immediatamente l’attenzione.
“A Roma abbiamo rischiato di vincere”, ha spiegato Sarri.
Una dichiarazione che può sorprendere, soprattutto considerando il risultato della sfida dell’Olimpico. Ma il tecnico ha voluto sottolineare un aspetto preciso: secondo la sua analisi, l’Atalanta era riuscita a creare una situazione favorevole nonostante una prestazione che, per caratteristiche, non aveva rispecchiato pienamente la sua idea di calcio.
Il discorso di Sarri, però, è andato ben oltre la semplice valutazione del risultato.
Sarri mette a confronto Roma e Cagliari
Il tecnico nerazzurro ha infatti utilizzato la sfida contro il Cagliari per evidenziare alcuni segnali che, dal suo punto di vista, possono essere considerati positivi.
Il confronto con Roma è stato inevitabile.
“A Roma abbiamo rischiato di vincere facendo una partita non ‘da Sarri’ a differenza di stasera per intensità, pressione e supremazia territoriale”, ha spiegato l’allenatore.
Una frase particolarmente interessante perché fotografa due aspetti differenti.
Da una parte c’è una partita nella quale l’Atalanta, secondo Sarri, era riuscita comunque a rimanere competitiva e addirittura a sfiorare un risultato positivo pur senza esprimere completamente i principi richiesti dall’allenatore.
Dall’altra c’è la gara contro il Cagliari, nella quale il tecnico ha visto una squadra maggiormente vicina alla propria idea di calcio.
Ed è proprio questo il punto sul quale Sarri sembra voler costruire il futuro dell’Atalanta.
“Intensità, pressione e supremazia territoriale”
Le parole dell’allenatore sono molto chiare.
Sarri ha individuato in particolare intensità, pressione e supremazia territoriale come gli elementi che hanno caratterizzato la prestazione contro il Cagliari.
Si tratta di concetti fondamentali nella sua lettura della partita.
L’Atalanta, secondo quanto spiegato dal tecnico, è riuscita a portare gli avversari molto indietro e a mantenere una presenza costante nella loro metà campo.
“Abbiamo stretto gli avversari bassissimo e abbiamo calciato 22 volte”, ha sottolineato Sarri.
Un dato che l’allenatore considera significativo per descrivere la mole di gioco prodotta dalla sua squadra.
Ma nonostante le tante conclusioni, Sarri non ha nascosto neppure i problemi.
Gli errori che ancora preoccupano Sarri
Il tecnico ha infatti riconosciuto che l’Atalanta ha commesso errori e ha mostrato imprecisioni.
“Ci abbiamo messo anche errori e imprecisioni”, ha spiegato.
Ed è proprio questo il passaggio che rende particolarmente interessante la sua analisi.
Sarri non sembra voler dipingere una situazione perfetta.
Al contrario, individua una serie di aspetti ancora da migliorare, ma allo stesso tempo ritiene che la prestazione contro il Cagliari abbia fornito una base più solida rispetto alle gare precedenti.
L’allenatore sembra quindi essere più interessato alla direzione intrapresa dalla squadra che al singolo risultato.
“Una base molto più solida”
Questa è forse la frase più importante dell’intervento.
Sarri ha infatti spiegato che la prestazione contro il Cagliari rappresenta “una base molto più solida su cui partire” rispetto alle gare precedenti.
È una valutazione che cambia in parte la percezione del momento.
Il risultato può non essere stato quello sperato, ma l’allenatore ha visto segnali che considera incoraggianti.
E questo spiega anche la frase pronunciata successivamente.
“Io sono molto meno preoccupato stasera rispetto alle partite precedenti”, ha dichiarato Sarri.
Una considerazione che potrebbe sorprendere chi si limita a guardare esclusivamente il risultato.
Per il tecnico, infatti, non tutte le sconfitte hanno lo stesso significato.
La sconfitta non racconta tutto
Nel calcio, il risultato finale è inevitabilmente il primo elemento che viene analizzato.
Ma per un allenatore come Sarri, la prestazione e il modo in cui la squadra arriva al risultato hanno un peso enorme.
È proprio questo il senso delle sue parole.
L’Atalanta può aver perso contro il Cagliari, ma il tecnico ha visto una squadra più intensa, aggressiva e dominante territorialmente.
E questi elementi, nella sua prospettiva, rappresentano una base sulla quale costruire.
La frase sulla Roma va quindi letta all’interno di questo ragionamento.
Sarri non sta necessariamente dicendo che la partita dell’Olimpico sia stata migliore sotto ogni punto di vista.
Sta mettendo a confronto il risultato e la prestazione con i principi che vuole vedere dalla sua squadra.
Perché Sarri è meno preoccupato
Il passaggio finale della conferenza è particolarmente significativo.
Dopo una sconfitta, ci si potrebbe aspettare un allenatore preoccupato o particolarmente critico.
Sarri, invece, ha scelto una posizione differente.
“Sono molto meno preoccupato stasera rispetto alle partite precedenti”.
Il motivo sembra essere legato proprio alla prestazione.
L’allenatore ha individuato segnali di crescita nella pressione, nell’intensità e nella capacità di tenere il Cagliari basso.
Tutti aspetti che, almeno nella sua valutazione, avvicinano maggiormente l’Atalanta al tipo di squadra che vuole costruire.
Il problema della sosta per le Nazionali
C’è però un altro tema che potrebbe complicare il lavoro del tecnico: la sosta per le Nazionali.
Sarri ha spiegato che l’Atalanta perderà moltissimi giocatori impegnati con le rispettive rappresentative.
“Avremo fra i 23 e i 27 in Nazionale tra prima squadra e l’U23”, ha dichiarato.
Una situazione che inevitabilmente ridurrà le possibilità di lavorare con il gruppo al completo.
Il tecnico lo ha spiegato con estrema chiarezza: con così tanti giocatori impegnati con le Nazionali, sarà difficile utilizzare la pausa per costruire nuovi meccanismi.
“Ci alleneremo con pochi giocatori e quindi non faremo niente”, ha detto Sarri.
Un problema non secondario per una squadra che ha bisogno di assimilare idee e principi di gioco.
Sarri guarda oltre il risultato
La conferenza dell’allenatore dell’Atalanta lascia quindi un messaggio abbastanza chiaro.
Il risultato contro il Cagliari non viene ignorato, ma Sarri sembra considerare maggiormente i segnali mostrati dalla squadra sul piano della prestazione.
La pressione è stata più efficace.
La squadra ha prodotto 22 conclusioni.
Gli avversari sono stati costretti a difendersi molto bassi.
E soprattutto, secondo l’allenatore, l’atteggiamento è stato più vicino a quello che desidera.
Tutti elementi che possono rappresentare una base di ripartenza.
La frase sulla Roma resta quella che fa più rumore
Nonostante tutto, però, è inevitabile che la dichiarazione destinata a far discutere maggiormente sia quella relativa alla sfida contro la Roma.
“A Roma abbiamo rischiato di vincere”.
Una frase che, letta rapidamente, potrebbe sembrare sorprendente.
Ma il contesto delle dichiarazioni di Sarri spiega meglio il suo ragionamento.
L’allenatore ha riconosciuto che quella non era una partita pienamente “da Sarri”, ma ha anche sottolineato che l’Atalanta aveva comunque avuto la possibilità di ottenere un risultato importante.
Contro il Cagliari, invece, il tecnico ha visto una squadra più vicina ai suoi principi, nonostante il risultato negativo.
È questo il contrasto che rende particolarmente interessante la sua analisi.
Adesso la pausa diventa un momento delicato
L’Atalanta dovrà quindi utilizzare al meglio il periodo successivo alla sosta, anche se la presenza di numerosi nazionali renderà complicato il lavoro quotidiano.
Sarri avrà bisogno di tempo per consolidare le sue idee e correggere gli errori che ancora condizionano la squadra.
La prestazione contro il Cagliari, però, gli ha dato almeno un motivo per essere più fiducioso.
Nonostante la sconfitta, il tecnico ha visto una squadra più intensa e più dominante.
E questo, per un allenatore che vuole imporre una precisa identità tattica, può essere un segnale molto più importante di quanto possa sembrare.
Il messaggio di Sarri all’Atalanta
Alla fine, dalle parole dell’allenatore emerge soprattutto una convinzione: l’Atalanta non è ancora arrivata al punto desiderato, ma potrebbe aver iniziato a imboccare la strada giusta.
Gli errori e le imprecisioni restano.
Il risultato contro il Cagliari resta negativo.
Ma la prestazione ha convinto maggiormente Sarri.
E proprio per questo il tecnico ha scelto di mostrarsi meno preoccupato rispetto alle gare precedenti.
Ora servirà continuità.
Perché una singola prestazione positiva sul piano dell’intensità non basta ancora per risolvere tutti i problemi.
Ma se l’Atalanta riuscirà a trasformare questi segnali in una costante, la situazione potrebbe cambiare rapidamente.
E intanto una frase di Sarri continua a rimbalzare: “A Roma abbiamo rischiato di vincere”.
Un’affermazione che racconta perfettamente quanto, nella sua valutazione, il risultato non sia l’unico parametro per giudicare il percorso della squadra.

