Juve, il vice-Vicario è ufficiale: torna Neto dopo 9 anni, contratto fino a giugno 2027
Juve, ecco il vice-Vicario: ufficiale il ritorno di Neto, contratto fino a giugno 2027
La Juventus corre ai ripari dopo il grave infortunio di Grabara e ufficializza il ritorno di Norberto Neto. Il portiere brasiliano torna a vestire la maglia bianconera a distanza di anni e firma un contratto fino al 30 giugno 2027. Una scelta che riporta a Torino un volto già conosciuto e soprattutto un giocatore che in bianconero ha già vissuto stagioni ricche di trofei.
La Juventus ha scelto la strada dell’esperienza. Dopo l’infortunio che ha colpito Kamil Grabara, costretto a fermarsi per una lesione al legamento crociato del ginocchio destro, il club bianconero ha deciso di intervenire rapidamente sul mercato per completare il reparto dei portieri.
La soluzione porta a un nome che i tifosi juventini conoscono molto bene: Norberto Neto.
Il ritorno del portiere brasiliano a Torino è infatti ufficiale. Neto torna alla Juventus con il compito di mettere a disposizione della squadra esperienza, affidabilità e conoscenza dell’ambiente, in una stagione nella quale la formazione bianconera si trova a dover fronteggiare un’importante emergenza tra i pali.
Neto torna alla Juventus: è ufficiale
A rendere ufficiale l’operazione è stata la stessa Juventus attraverso una nota pubblicata dal club.
“Norberto Neto torna a vestire la maglia della Juve”, si legge nel comunicato bianconero, con il portiere brasiliano che si unisce nuovamente al club fino al 30 giugno 2027.
Una notizia che chiude rapidamente la ricerca del nuovo vice-Vicario e permette alla Juventus di aggiungere alla rosa un estremo difensore che conosce già molto bene la realtà bianconera.
Non si tratta infatti della prima esperienza di Neto a Torino.
Il brasiliano aveva già indossato la maglia della Juventus tra il 2015 e il 2017, vivendo due stagioni alle spalle di una leggenda assoluta del calcio italiano come Gianluigi Buffon.
E proprio quel precedente rende il suo ritorno particolarmente interessante.
L’infortunio di Grabara cambia i piani
Alla base della scelta della Juventus c’è soprattutto la necessità di intervenire dopo il grave infortunio di Grabara.
Il portiere ex Wolfsburg ha riportato una lesione al legamento crociato del ginocchio destro nel corso di un allenamento. L’infortunio lo costringerà a rimanere lontano dai campi per tutta la stagione.
L’operazione è già stata effettuata ed è andata a buon fine, ma i tempi di recupero hanno inevitabilmente costretto la Juventus a muoversi.
In una situazione del genere, il club aveva bisogno di una soluzione che potesse essere inserita rapidamente nel gruppo e che garantisse esperienza immediata.
E la scelta è ricaduta proprio su Neto.
Un portiere che non ha bisogno di un lungo periodo di ambientamento e che conosce già la pressione che significa giocare con la maglia della Juventus.
Il ritorno dopo nove anni
Per Neto si tratta di un ritorno dal sapore particolare.
Il portiere brasiliano aveva lasciato la Juventus nel 2017 dopo aver trascorso due stagioni a Torino. Da quel momento ha costruito una carriera internazionale importante, passando attraverso diversi campionati e alcune delle società più prestigiose d’Europa.
La Juventus ha ricordato nel proprio comunicato il percorso compiuto da Neto dopo la prima esperienza in bianconero.
Dopo Torino, infatti, il brasiliano ha giocato in Spagna con Valencia e Barcellona, quindi in Inghilterra con Bournemouth e Arsenal, prima dell’ultima esperienza in Brasile con il Botafogo.
Un percorso che gli ha permesso di accumulare ulteriore esperienza e di confrontarsi con realtà calcistiche differenti.
Adesso, però, il viaggio lo riporta dove tutto era già iniziato.
A Torino.
Due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa
Il primo capitolo juventino di Neto è stato caratterizzato soprattutto dai trofei.
Pur avendo ricoperto il ruolo di secondo portiere di Buffon, il brasiliano è riuscito a collezionare 22 presenze complessive con la maglia bianconera.
E il suo palmarès in quei due anni è tutt’altro che trascurabile.
Durante la sua esperienza alla Juventus ha infatti conquistato:
- 2 Scudetti
- 2 Coppe Italia
- 1 Supercoppa Italiana
Numeri che raccontano quanto fosse vincente quella Juventus e che contribuiscono a rendere ancora più particolare il suo ritorno.
Neto torna infatti in un ambiente che conosce già, ma con un bagaglio professionale decisamente più ricco rispetto alla sua prima esperienza.
Il ricordo di Buffon e il ruolo di secondo
Quando Neto arrivò alla Juventus nel 2015, davanti a lui c’era uno dei più grandi portieri della storia del calcio: Gianluigi Buffon.
Il brasiliano accettò il ruolo di secondo e seppe farsi trovare pronto quando venne chiamato in causa.
Ora la situazione è diversa, ma il concetto di fondo resta simile: la Juventus punta su un portiere esperto per garantire profondità al reparto in un momento complicato.
Il suo arrivo permette quindi al club di affrontare l’emergenza con un giocatore che conosce già cosa significa vestire la maglia bianconera.
E soprattutto conosce le responsabilità che arrivano insieme a quella maglia.
Neto: “Indossare la maglia della Juve ha un sapore speciale”
Il primo messaggio del portiere brasiliano dopo l’ufficialità del trasferimento racconta tutta la sua emozione per il ritorno.
Neto ha commentato così il suo nuovo capitolo in bianconero:
“Indossare di nuovo questa maglia ha un sapore speciale: felice di essere tornato e pronto a vivere questo capitolo insieme”.
Parole che sottolineano il legame con una società nella quale il portiere aveva già vissuto momenti importanti.
Non è dunque un semplice ritorno in Italia.
Per Neto è il ritorno alla Juventus, una squadra con la quale ha conquistato cinque trofei in due stagioni e che oggi gli offre una nuova opportunità.
La Juventus ritrova un volto conosciuto
La scelta di Neto segue una logica precisa: davanti a un’emergenza improvvisa, la Juventus ha deciso di affidarsi a un giocatore che non deve scoprire da zero l’ambiente.
Il brasiliano conosce la società, conosce la pressione della maglia bianconera e ha già avuto modo di confrontarsi con le aspettative del pubblico juventino.
Inoltre, arriva con una carriera internazionale alle spalle che gli ha permesso di maturare ulteriormente rispetto alla prima esperienza a Torino.
Il suo compito sarà quello di farsi trovare pronto.
Ora la parola passa al campo
L’ufficialità del ritorno di Neto risolve quindi una delle emergenze che si erano aperte nel reparto.
Grabara dovrà affrontare un lungo percorso di recupero dopo l’intervento al ginocchio, mentre la Juventus potrà contare sull’esperienza del brasiliano.
Il ritorno di Neto aggiunge così un’altra pagina particolare alla sua storia con il club.
Era arrivato a Torino nel 2015 come alternativa a Buffon. Oggi, a distanza di anni, torna alla Juventus per rispondere a una nuova necessità della squadra.
E c’è un dettaglio che rende tutto ancora più curioso: Neto torna proprio nel momento in cui la Juventus aveva bisogno di un portiere esperto e immediatamente pronto a inserirsi nel gruppo.
Un ritorno dal passato che può trasformarsi in una nuova occasione.
Per lui.
E per la Juventus.
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Juve, è ufficiale il ritorno di Neto: il portiere brasiliano firma fino al 30 giugno 2027 e diventa il vice-Vicario dopo il grave infortunio di Grabara.

