Vlahovic Besiktas, Italiano punge la Juve: “E’ un giocatore fantastico e incredibile, non capisco perchè dov’era prima non giocava”
Italiano-Vlahovic, l’intesa ritrovata al Besiktas: il tecnico svela il retroscena sulla rinascita dell’ex Juve
Vincenzo Italiano e Dusan Vlahovic si sono ritrovati in Turchia, al Besiktas, e l’inizio della nuova avventura sembra aver riacceso un’intesa che aveva già fatto parlare ai tempi della Fiorentina. L’attaccante serbo è arrivato a Istanbul con la voglia di rilanciarsi e, almeno nelle prime partite di campionato, i numeri stanno dando ragione alla scelta.
Cinque gol nelle prime quattro gare di campionato sono un biglietto da visita importante e Italiano, intervistato dal Corriere dello Sport, ha raccontato il retroscena della trattativa e le sue aspettative nei confronti del centravanti.
Il tecnico non ha nascosto la propria soddisfazione per l’arrivo dell’ex Juventus e ha parlato apertamente della possibilità di rivedere quel Vlahovic che aveva impressionato proprio a Firenze.
Italiano e Vlahovic, una storia che ricomincia
Il rapporto tra Italiano e Vlahovic non nasce al Besiktas.
I due si erano già conosciuti nel calcio italiano e l’attaccante aveva vissuto a Firenze una delle fasi più importanti della propria crescita.
Ora, a distanza di tempo, il tecnico ha ritrovato il suo ex attaccante in un contesto completamente diverso.
E la sensazione, almeno dalle parole di Italiano, è che il potenziale sia ancora intatto.
Il tecnico ha raccontato che Vlahovic aveva ricevuto numerose proposte da società importanti e che, nel caso in cui quelle trattative non fossero andate avanti, i due si sarebbero risentiti.
La società turca, inoltre, avrebbe condiviso fin dall’inizio l’idea di provare a portare il serbo a Istanbul.
Il risultato è stato un trasferimento che Italiano considera particolarmente significativo.
“Abbiamo preso un 26enne ancora di grande valore”
Italiano ha sottolineato soprattutto l’età del centravanti e il margine di crescita che, secondo lui, può ancora avere.
L’allenatore ha descritto Vlahovic come un giocatore di “grande valore e grande futuro”, convinto che, una volta tornato pienamente a regime, possa riavvicinarsi ai livelli mostrati qualche anno fa.
I numeri iniziali, del resto, sono già importanti.
Cinque reti in quattro partite di campionato hanno permesso al serbo di partire con il piede giusto nella sua nuova esperienza.
Ma Italiano vuole ancora di più.
L’obiettivo, infatti, è riportarlo progressivamente alla migliore condizione possibile.
Il Vlahovic di Firenze è ancora dentro l’attaccante?
È questa la domanda che accompagna il nuovo capitolo della carriera del centravanti.
A Firenze Vlahovic aveva mostrato qualità realizzative impressionanti, diventando rapidamente uno degli attaccanti più osservati del calcio italiano.
Italiano ricorda soprattutto una stagione nella quale il serbo sembrava quasi inarrestabile.
Il tecnico ha ricordato il dato impressionante di 20 gol in 20 partite, definendolo sostanzialmente incredibile.
E proprio quel rendimento rappresenta il riferimento ideale per capire cosa il Besiktas spera di ottenere dal suo nuovo centravanti.
Il passaggio alla Juventus e gli anni più complicati
L’intervista si è poi spostata inevitabilmente sul periodo bianconero.
Vlahovic è arrivato alla Juventus con aspettative molto alte, ma il suo percorso a Torino non ha seguito la traiettoria che molti immaginavano.
Italiano, però, non ha voluto dare una spiegazione definitiva alle difficoltà incontrate dal serbo.
Alla domanda sul perché abbia trovato meno spazio, il tecnico ha risposto con estrema cautela: “Non lo so”.
Poi ha aggiunto una considerazione importante.
Guardando i numeri, secondo Italiano, non si può sostenere che Vlahovic non abbia prodotto nulla durante la sua esperienza bianconera.
L’allenatore ha infatti sottolineato che qualche gol è arrivato e che gli infortuni e alcune situazioni vissute dalla squadra non avrebbero certamente aiutato il giocatore.
“Il Dusan di Firenze mi ha fatto vedere qualcosa di diverso”
È probabilmente una delle dichiarazioni più interessanti dell’intervista.
Italiano ha spiegato di aver allenato ottimi attaccanti, ma di aver visto in Vlahovic a Firenze qualcosa di particolare.
Il riferimento è naturalmente alla capacità del serbo di incidere con continuità e di trasformarsi in un punto di riferimento offensivo.
Il ricordo di quella stagione rimane fortissimo.
Secondo Italiano, con la permanenza di Vlahovic la Fiorentina avrebbe potuto ottenere ancora di più, pur riconoscendo il buon lavoro svolto dalla squadra.
Ora l’obiettivo è provare a ripetere quella magia in Turchia.
Besiktas, la missione è riportare Vlahovic al massimo
Italiano non sembra interessato soltanto ai gol.
Il suo obiettivo è avere Vlahovic “a pieno regime”, cioè nelle condizioni fisiche e atletiche migliori per affrontare una stagione impegnativa.
Il calendario turco, gli impegni europei e la necessità di mantenere continuità rendono infatti fondamentale avere un centravanti affidabile.
E Vlahovic, almeno nelle prime settimane, sembra aver risposto presente.
Cinque gol in quattro partite sono un segnale che non può passare inosservato.
Anche Miretti conquista Italiano
Al Besiktas, però, non c’è soltanto Vlahovic.
Italiano ha parlato anche di Fabio Miretti, altro giocatore arrivato dall’ambiente Juventus.
Il centrocampista italiano ha avuto un problema fisico che lo ha costretto a rimanere fuori per circa due settimane, ma al suo ritorno ha immediatamente mostrato qualità.
Italiano ha raccontato di averlo voluto fortemente.
La scelta sarebbe stata legata anche alle esigenze regolamentari della squadra turca, che deve avere quattro giocatori Under 23.
Miretti, però, non è stato scelto soltanto per una questione numerica.
Il tecnico vede in lui un giocatore con esperienza e talento, considerando anche le numerose presenze già collezionate in Serie A.
“Ha tanto talento”
Italiano ha spiegato che alla Juventus Miretti aveva trovato una situazione nella quale era più difficile trovare spazio.
Il Besiktas ha quindi deciso di approfittare della possibilità.
E l’impressione del tecnico è stata immediatamente positiva.
Miretti può essere utilizzato in diversi ruoli del centrocampo e questa duttilità rappresenta una risorsa importante.
Italiano ha raccontato di essere rimasto particolarmente colpito dalla sua ultima prestazione, definendola un vero “partitone”.
Un’altra scommessa che l’allenatore spera di trasformare in una certezza.
Gli obiettivi del Besiktas
Ma quali sono gli obiettivi della squadra?
Italiano ha spiegato che la società gli ha affidato quattro compiti principali.
Il primo era raggiungere i gironi di Europa League, obiettivo già centrato.
Il secondo riguarda il campionato: restare a ridosso delle prime posizioni.
Il terzo è costruire un’identità di squadra.
Il quarto consiste nel formare un gruppo di giocatori che possa rappresentare un investimento anche per il futuro.
Un progetto quindi molto più ampio rispetto alla semplice ricerca del risultato immediato.
Niente obbligo di vincere lo scudetto
Italiano ha anche chiarito un aspetto importante.
La società non gli avrebbe chiesto espressamente di vincere il campionato.
Questo, però, non significa che il Besiktas possa permettersi di perdere contatto con le prime.
Il tecnico vuole infatti mantenere la squadra agganciata alla parte alta della classifica.
Il motivo è evidente: in Turchia da anni il Galatasaray rappresenta una delle forze dominanti e la concorrenza vuole interrompere questa egemonia.
Il Besiktas vuole quindi essere protagonista della lotta al vertice.
E avere un Vlahovic in grande condizione potrebbe rappresentare un’arma fondamentale.
Il sogno di Italiano: lo scudetto
Nella parte finale dell’intervista è arrivata una confessione personale.
Italiano ha parlato anche del proprio futuro e del sogno che coltiva fin da quando era ragazzo: vincere lo scudetto.
Il tecnico ha ammesso di essere ancora un sognatore e di voler provare, prima della fine della carriera, a realizzare quel desiderio.
Una dichiarazione che racconta bene la sua ambizione.
Per ora, però, il presente è tutto a Istanbul.
“Qui sto bene”: Italiano guarda al futuro
L’allenatore ha spiegato di trovarsi bene al Besiktas e di considerare questa esperienza particolarmente importante per la propria crescita.
Lavorare all’estero gli permette infatti di confrontarsi con realtà diverse e di misurarsi anche con impegni europei.
Un’esperienza che sta arricchendo il suo bagaglio professionale.
Tra gli aspetti più importanti c’è anche la gestione dei tre impegni settimanali, una situazione che richiede organizzazione, rotazioni e capacità di mantenere alta la condizione di un gruppo molto ampio.
E ora tutti aspettano Vlahovic
La vera curiosità riguarda però il centravanti.
Se i primi numeri rappresentano un’indicazione, il Besiktas potrebbe aver trovato un attaccante pronto a tornare protagonista.
Italiano conosce bene il Vlahovic di Firenze.
Sa cosa può dare quando è al massimo.
E soprattutto sembra convinto che quel giocatore non sia scomparso.
Il serbo ha ancora 26 anni e, secondo il suo allenatore, può dare molto al calcio europeo.
La scommessa turca può diventare una rinascita?
È ancora presto per parlare di rinascita definitiva.
Quattro partite non possono raccontare un’intera stagione.
Ma cinque gol rappresentano certamente un inizio che alimenta le aspettative.
La coppia Italiano-Vlahovic ha già funzionato in passato.
Ora i due si sono ritrovati in un campionato diverso, con una squadra che ha ambizioni importanti e un progetto che punta anche sulla crescita dei giovani.
E la sensazione è che entrambi abbiano qualcosa da dimostrare.
Italiano vuole confermarsi anche a livello internazionale.
Vlahovic vuole dimostrare di poter tornare ai livelli che avevano fatto innamorare Firenze.
Il messaggio di Italiano è chiarissimo
Il tecnico non ha promesso miracoli.
Ha però lanciato un messaggio molto preciso: Vlahovic ha ancora tanto da dare.
Il ricordo del bomber di Firenze è ancora vivo e i numeri delle prime partite al Besiktas stanno già alimentando la speranza di rivederlo ai suoi livelli migliori.
Cinque gol in quattro gare sono soltanto l’inizio.
Il vero esame arriverà con la continuità, con gli impegni europei e con la capacità di mantenere questa condizione nel corso della stagione.
Ma una cosa è certa: Italiano crede ancora fortemente in Dusan Vlahovic.
E se il tecnico riuscisse davvero a riportare il serbo ai livelli mostrati a Firenze, il Besiktas potrebbe essersi assicurato molto più di un semplice nuovo attaccante.

