LIBRI: “Il tempo sbagliato”, intervista allo scrittore Luca Leone
Una serata dedicata ai libri, alla scrittura e alle storie che nascono dall’incontro tra esperienze, passioni e immaginazione. È quella che si è svolta martedì 8 settembre alla libreria Iocisto di Napoli, dove è stato presentato Il tempo sbagliato, il libro di Luca Leone, in un appuntamento condotto dalla giornalista Anna Calì
Un incontro che è andato oltre la semplice presentazione di un libro, diventando un’occasione per conoscere più da vicino l’autore, il suo percorso e il mondo che ha dato origine alle pagine di Il tempo sbagliato. Al centro del confronto, naturalmente, la scrittura e il rapporto con la storia raccontata nel volume, ma anche alcune delle passioni che accompagnano il percorso di Leone.
Dal libro si è partiti per affrontare il tema del tempo, delle scelte e delle circostanze che possono cambiare il corso di una storia, arrivando poi a parlare di calcio, passione profondamente legata al percorso dell’autore, e del rapporto tra questa dimensione e quella della scrittura.
Un dialogo a tutto campo, nel quale Leone ha avuto modo di raccontare anche il proprio approccio alla narrativa, le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere e il percorso che ha accompagnato la nascita del libro. Non è mancato uno sguardo rivolto al futuro, alle nuove idee e ai possibili progetti che potrebbero prendere forma nei prossimi mesi.
A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è stato anche il confronto con il pubblico, che ha avuto la possibilità di intervenire e dialogare direttamente con l’autore, trasformando la presentazione in un momento di partecipazione e condivisione.
La libreria iocisto, ancora una volta, ha fatto da cornice a un appuntamento nel quale il libro è diventato il punto di partenza per parlare di persone, passioni e percorsi personali. Una serata nel segno della cultura e della narrazione, conclusa con l’incontro tra l’autore e i lettori.
Il tempo sbagliato resta così al centro di un percorso che, dalla pagina scritta, continua attraverso il confronto con chi legge e con chi sceglie di ascoltare la storia direttamente dalla voce del suo autore.
Il tempo nel romanzo ha un duplice significato, quello canonico cronologico e quello delle occasioni sprecate o che capitano quando non si possono cogliere.
Non In particolare ci sono pensieri, riflessioni comuni, che facciamo tutti quando diventiamo adulti. Cosa sarei stato se? Cosa sarebbe successo se in una determinata occasione mi fossi comportato diversamente?
A parte il nome del protagonista che era quello di mio nonno e la Città dove è ambientato, praticamente nulla. Mi sono documentato tantissimo per descrivere in maniera reale il vizio e la malattia del mio protagonista perché nel dolore non puoi permetterti licenze poetiche. Il dolore è sempre vero.
Assolutamente. Il calcio è una metafora della vita in molte cose. Le occasioni perse le hanno tutti, dalle squadre più forti a quelle dí dilettanti. Il destino non fa sconti a nessuno.
5. Nel calcio si parla spesso di occasioni perse, momenti decisivi e “se avessimo…”. Quanto questo sentimento del rimpianto è presente nel libro?
È predominante. Giuseppe si innamora di una donna molto più giovane di lui. Capisce che è la sua occasione di felicità, ma come battere o raggirare il tempo? L’età è un nemico invincibile.
6. Una partita può essere condizionata da fattori che non possiamo controllare: un infortunio, un errore arbitrale, un rimpallo, il meteo. Nel libro quantospazio hanno le circostanze imprevedibili che finiscono per cambiare il corso degli eventi?
Molto anche sé questa imprevedibilità è spesso un modo del destino per celare il suo vero disegno.

